Le cinque giornate di Milano raccontano del coraggio e la determinazione di una popolazione a lungo oppressa da una potenza occupante, che ne sfruttava le risorse e restringeva i diritti, controllando l’amministrazione pubblica, la giustizia e l’economia. Continua a leggere “Almanacco: le cinque giornate di Milano”
Una galleria di trentadue post, pubblicati a partire dal 2017, per ripercorrere le tappe cruciali del conflitto israelo-palestinese. E soprattutto, per ricordare come la storia si ripete, quando non vengono riconosciute le discriminazioni, fermati i soprusi e le violenze, analizzati gli scenari nella loro complessità, e affrontate le problematiche con giustizia ed equità.Continua a leggere “Breve storia del conflitto israelo-palestinese”
Grandi momenti della storia: la primavera dei popoli
La primavera dei popoli irruppe in Europa nel 1848 e coinvolse diverse realtà, tra cui la Francia e l’Austria, così come la Cecoslovacchia, l’Ungheria e la Germania, che all’epoca facevano parte dell’impero asburgico, e l’Italia, in quelli che allora erano il Regno delle Due Sicilie e il Lombardo-Veneto. Continua a leggere “Grandi momenti della storia: la primavera dei popoli”
Intellettuale e studioso socialista, Ilan Pappé, è uno dei rappresentanti della cosiddetta “nuova storiografia” israeliana, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo. Continua a leggere “L’allontanamento forzato dei palestinesi dal 1922”
Per comprendere che il suo sogno non è ancora stato realizzato appieno, nel celebrare la giornata di Martin Luther King Jr., quest’anno Il Toro e la Bambina ricorda che le persone afro-discendenti negli Stati Uniti ottengono risultati peggiori rispetto alle persone bianche nella maggior parte delle misure di salute e assistenza sanitaria e nei determinanti sociali della salute. Continua a leggere “Martin Luther King Jr. Day”
Wardi, una bambina palestinese di undici anni, vive con tutta la famiglia, in Libano, nel campo profughi dove è nata. Il bisnonno Sidi è stato uno dei primi a stabilirvisi, dopo essere stato cacciato dalla sua casa in Palestina, dall’esercito israeliano, nel 1948. Continua a leggere “The tower: il film di Natale”
La grafica, realizzata a maggio del presente anno, da Visualizing Palestine, in collaborazione con l’Al-Mezan Center for Human Rights, mostra l’ininterrotta frammentazione, e conseguente controllo militare, a cui sono state soggette le terre palestinesi. Continua a leggere “Gaza stripped”
La diplomazia e i media hanno diffuso il mito secondo cui la Palestina è quasi uno Stato, come se l’unica cosa mancante fosse il riconoscimento della sua sovranità come Stato indipendente accanto a Israele. La realtà è molto diversa, in quanto Israele esercita di fatto la sovranità sui territori palestinesi, controllando tutti gli aspetti sociali ed economici.Continua a leggere “Vita nello stato unico di Israele”
I crimini contro l’umanità sono stati concepiti in quanto tali nel diritto internazionale nel corso del XX secolo quando vennero anche approntati apparati sanzionatori ad hoc. Continua a leggere “Pillole: crimini contro l’umanità”
Le decisioni che avrebbe dovuto assumere l’Unione Europea (Ue) le ha prese un’alleanza di circa trenta paesi, istituita il 31 gennaio 2025, per mobilitarsi contro l’impunità dei crimini di Israele e lanciare una strategia globale per arrestare il genocidio a Gaza. Continua a leggere “Il Gruppo de L’Aia”
Un numero di fascicoli declassificati della Central intelligence agency (Cia) forniscono un quadro completo del coinvolgimento degli Stati Uniti nel colpo di stato in Cile, dell’11 settembre 1973, che depose il presidente Salvador Allende. Continua a leggere “Il cortile di casa degli Usa: golpe in Cile”
Almanacco: Blocco della Striscia di Gaza / Conflitto israelo-palestinese
Nel settembre del 2007, Israele dichiarò Gaza “territorio ostile”. Ebbe, quindi, inizio l’applicazione di pesanti sanzioni economiche, e regolamentazioni penalizzanti alle esportazioni e le importazioni di merci palestinesi. Israele, inoltre, interruppe le forniture di elettricità, carburante, e altri servizi essenziali. Continua a leggere “Almanacco: Blocco della Striscia di Gaza / Conflitto israelo-palestinese”
Mentre Israele resta impune, per il crimine di apartheid, il Sudafrica fu oggetto di sanzioni economiche, inclusi embargo su vasta scala e il ritiro degli investimenti, imposte dalle Nazioni Unite e da singoli paesi, e di un generale isolamento a livello politico e culturale. Queste azioni, unite alle proteste interne, ebbero un ruolo cruciale nel determinare la crisi economica sudafricana, e contribuire alla fine del regime di segregazione razziale nel 1994.Continua a leggere “Crimine di apartheid in Palestina”
“Nati diseguali” è un progetto di Visualizing Palestine, realizzato in collaborazione con Human Rights Watch, per diffondere il contenuto del rapporto “A threshold crossed: Israeli authorities and the crimes of apartheid and persecution”. Continua a leggere “Nati diseguali”
Il testo fu pubblicato dal New Tork Times il 2 dicembre 1948. Si tratta di una denuncia di grande attualità che non ha bisogno di commenti.
Tra i firmatari, tutte personalità del mondo ebraico (scienziati, filosofi, medici, rabbini, accademici, attivisti), che vivevano negli Stati Uniti, si trovano: Albert Einstein, pilastro della fisica moderna, e Hannah Arendt, storica, filosofa e politologa, fra i più influenti pensatori e teorici politici del XX secolo.
Quando venne firmato il trattato di Waitangi – te titiri o Waitangi in lingua māori -, le isole neozelandesi erano oggetto del temerario piano di colonizzazione della Compagnia della Nuova Zelanda, fondata a Londra nel 1825, e conformata da aristocratici, latifondisti, uomini d’affari, commercianti, banchieri, assicuratori navali, parlamentari, e un importante editore del tempo, i cui membri fecero un uso aggressivo e sostenuto di connessioni politiche per conseguire i propri fini. Continua a leggere “Il trattato di Waitangi”
La fotografia è stata scattata nel campo profughi di Aida, nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania. L’immagine è il simbolo di tutte le chiavi che i palestinesi ancora conservano delle proprie case, nei territori occupati da Israele, dove vivevano da generazioni, e che sono stati costretti ad abbandonare, per la violenza esercitata dall’esercito invasore, quando Israele cominciò l’aggressione nel 1948. Dal quel momento, la chiave è diventata l’emblema della causa palestinese.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in una sessione di emergenza sulla questione palestinese del 19 agosto 1982, “inorridita dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi vittime innocenti degli atti di aggressione di Israele”, prese la decisione di commemorare il 4 giugno di ogni anno come la Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione. Continua a leggere “Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione”
Il regime di Napoleone III, instaurato dal 1852 al 1870, altrimenti conosciuto come Secondo Impero, fu costretto a soccombere alla resistenza opposta dal popolo messicano all’invasione francese, malgrado l’eccellenza militare dell’esercito professionale, comandato dal generale Charles Ferdinand Latrille, conte di Lorencez, veterano della campagna di Algeria e la guerra di Crimea. Continua a leggere “Almanacco: la battaglia di Puebla”
Nella giornata commemorativa della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo, ricordiamo e ringraziamo le 35 mila donne che operarono come combattenti, le 20 mila patriote, con funzioni di supporto, le 70 mila donne iscritte nei gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà, le 4.653 donne arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti, le 2.756 donne deportate nei lager tedeschi, le 2.900 donne giustiziate o uccise in combattimento, le 512 commissarie di guerra, le 1.700 donne ferite, le 19 donne medaglia d’oro, e le 17 donne medaglia d’argento.
Carlo Centemeri, Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Giovanni Sollima, Renzo Rubino e la Sbanda, e Davide Angelica, da alcune delle località più significative della Resistenza italiana.
Sebbene la base giuridica del diritto internazionale sui modi bellici sia stabilita dalle quattro convenzioni di Ginevra (1949), i relativi protocolli addizionali (1997), e il Codice di Norimberga (1947), contenente un’articolata normazione per talune fattispecie di crimini di guerra, l’adesione a questi strumenti, e alla Corte penale internazionale (2002), non è stata universale, e nemmeno tutti i paesi firmatari si sono impegnati a mantenere i valori enunciati. Continua a leggere “Pillole: Crimini di guerra”
Il canale di Panama misura circa 80 chilometri e collega l’Atlantico al Pacifico. Il punto di minore larghezza è di 13.7 chilometri ed è stato scavato nella roccia metamorfica del Continental Divide, lo spartiacque che separa i bacini idrografici dei fiumi che finiscono nei due oceani. Costruito nel punto più stretto dell’istmo centramericano, venne inaugurato il 15 agosto 1914, e da allora è considerato una delle opere di ingegneria più importanti della storia. Continua a leggere “Evergreen: Spazi strategici, il canale di Panama”
L’11 febbraio 1990, Nelson Mandela venne rilasciato dopo 27 anni di carcere. Quattro mesi più tardi, rese un discorso storico al Parlamento Europeo, con il quale rivendicava la necessità di porre termine al sistema politico-economico dell’apartheid, sulla base di un ampio processo di riconciliazione nazionale. Continua a leggere “Liberazione di Nelson Mandela”
Almanacco: l’Intifada delle Pietre / Conflitto israelo-palestinese
L’8 dicembre 1987, alla presenza di centinaia di testimoni oculari, due furgoni di operai palestinesi, di ritorno al campo profughi di Jabaliyya, vennero investiti con violenza, mentre erano fermi al trafficato valico di Erez, al confine nord tra la Striscia di Gaza e Israele, da un autotreno delle truppe regolari, che tolse la vita a quattro persone e provocò diversi feriti. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada delle Pietre / Conflitto israelo-palestinese”
I diritti umani appartengono a tutte le persone, senza alcuna distinzione, e sono stati concepiti e riconosciuti come inalienabili e indivisibili. Continua a leggere “Giornata dei diritti umani”
Il quartiere Nalewki, nella città vecchia di Varsavia, nel quale gli appartenenti al gruppo etnoreligioso ebraico avevano vissuto nel corso della storia, venne trasformato, il 16 ottobre 1940, dalle truppe occupanti del criminale di guerra, e cancelliere del Terzo Reich, Adolf Hitler, in un ghetto circondato da un muro. Continua a leggere “Immagini iconiche: i bambini si arrendono a Varsavia”
La concezione strategica dello spazio è intrinseca alla volontà di egemonia delle nazioni e si declina in differenti approcci. Di fatto, uno degli argomenti dialettici della geopolitica è la contrapposizione fra potenze di terra e di mare. Continua a leggere “Spazi strategici: rotte marittime”
Almanacco: l’Intifada dei Coltelli / Conflitto israelo-palestinese
Nell’ottobre del 2015, ebbe inizio da parte palestinese un’ondata di violenza senza precedenti, durata otto mesi. La lunga serie di attacchi a persone con armi da taglio – coltelli, machete e forbici -, ebbe un notevole picco proprio nel trimestre iniziale con una media di tre al giorno. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada dei Coltelli / Conflitto israelo-palestinese”
Una risoluzione delle Nazioni Unite (A/RES/61/271, 15 giugno 2007) dedica il 2 ottobre, data in cui ricorre l’anniversario della nascita del politico, filosofo e avvocato indiano Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), alla nonviolenza. Continua a leggere “Giornata internazionale della nonviolenza”
Almanacco: l’Intifada di al-Aqsa / Conflitto israelo-palestinese
L’Accordo di Oslo, del 4 maggio 1999, aveva stabilito la creazione di una Palestina indipendente. Ciò nondimeno, dall’avvio delle negoziazioni, nel 1993, sino allo scoppio della Seconda Intifada, il 28 settembre del 2000, ebbe luogo una rapida espansione degli insediamenti illegali. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada di al-Aqsa / Conflitto israelo-palestinese”
Almanacco: Operazione Margine di Protezione / Conflitto israelo-palestinese
Dopo sette anni di aspre divisioni, nel 2014, Fatah e Hamas, i due principali fronti dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) e dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), maturarono la decisione di mettere fine alla lotta intestina che aveva monopolizzato e paralizzato la vita civile nei territori occupati. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Margine di Protezione / Conflitto israelo-palestinese”
Almanacco: Operazione Guardiani delle Mura / Conflitto israelo-palestinese
La decisione della Corte Suprema israeliana, in merito allo sgombero di residenti palestinesi dal quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est, il 6 maggio 2021, segnò l’inizio di una serie di proteste. L’area, annessa a Israele in maniera illegale dal 1980, ai sensi dell’ordinamento giuridico internazionale, è parte dei territori occupati. La sentenza, quindi, esacerbava una situazione, già problematica, di flagrante violazione dei diritti umani. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Guardiani delle Mura / Conflitto israelo-palestinese”
Il cortile di casa degli Usa: il golpe in Guatemala
Il colpo di stato orchestrato in Guatemala nel 1954 dalla Central intelligence agency (Cia), contro un governo incaricato con metodo democratico, è di particolare gravità storica. Troncò, infatti, in forma violenta, un importante processo di inclusione sociale sul piano nazionale e installò la guerra fredda nella regione latinoamericana. Continua a leggere “Il cortile di casa degli Usa: il golpe in Guatemala”
Dal 1932 al 1933, i britannici incarcerarono Mohandas Gandhi nella prigione di Yeravda a Pune in India. Durante la detenzione, il leader pacifista tesseva le tele dei propri indumenti, avvalendosi di uno charkha, un arcolaio portatile. Continua a leggere “Immagini iconiche: Gandhi e l’arcolaio”
La campagna militare nella Striscia di Gaza denominata “Inverno Caldo” venne criticata per uso sproporzionato della forza dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite, che esortarono Israele a fermare tutte le attività che mettevano in pericolo i civili, in violazione del diritto internazionale. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Inverno Caldo / Conflitto israelo-palestinese”
Ogni anno, a febbraio, il Toro e la Bambina pubblica Redemption Song di Bob Marley. Dal 2019, oltre alla versione originale, sono state proposte le cover di John Legend, Laureen Hill e Ziggy Marley, i Gentleman e Ky-Mani Marley, e Chris Cornell. Continua a leggere “Redemption Song”
Nel 1989, il prominente membro dell’American Indian Movement (Aim) per i diritti dei nativi americani, Russell Means, fece la sua prima requisitoria in un’audizione al senato degli Stati Uniti, con una critica circostanziata al Bureau per gli Affari Indiani. Continua a leggere “Russell Means al senato degli Stati Uniti”
Iniziata con un raid aereo il 27 dicembre 2008, con perdite stimate, in quella sola data, tra 200 e 300, e 700 feriti riportati da centri medici palestinesi, l’operazione Piombo Fuso, dalla notte del 3 gennaio 2009, proseguì con una mobilitazione via terra nella striscia di Gaza. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Piombo Fuso / Conflitto israelo-palestinese”
I tribunali militari israeliani hanno un tasso di condanna del 95 per cento dei crimini attribuiti a dimostranti palestinesi. Ahed Tamimi, una ragazza sedicenne, che rischiava fino a dieci anni di carcere, ha patteggiato una pena di otto mesi di reclusione, e circa 1.500 dollari di ammenda, per aver schiaffeggiato un soldato e averlo spinto fuori a calci dal giardino di casa sua. Continua a leggere “Evergreen: Palestina. Ahed Tamimi”
Nella storia della striscia di Gaza, si sono avvicendati i grandi domini dell’antichità, dagli egizi, ai greci, fino agli arabi e gli ottomani. Le vicende moderne riflettono una sequenza di promesse non onorate e occasioni mancate, sullo sfondo dell’affermazione di poteri che mantengono un peso determinante nell’attuale scacchiere geopolitico. Continua a leggere “Pillole: Striscia di Gaza”
Il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana, la vettura che conduce le sorelle Minerva, Patria e Maria Teresa Mirabal, a fare visita in carcere ai propri mariti, prigionieri politici, subisce un’imboscata, da parte dei servizi segreti del regime di Rafael Leónidas Trujillo. Continua a leggere “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”
Grandi momenti della storia: caduta del muro di Berlino
La notte fra il 9 e il 10 novembre 1989 cade il muro di Berlino, evento simbolico della fine di un’epoca, segnata dalla contrapposizione ideologica e geopolitica della guerra fredda.
È nella natura delle cose che ogni azione umana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.
Il 12 settembre 1990 ebbe inizio la riunificazione della Germania, grazie alla firma del trattato sul suo stato finale, tra la Repubblica democratica tedesca (Rdt), la Repubblica federale tedesca (Rft), e le quattro potenze che la occuparono alla fine della seconda guerra mondiale. Continua a leggere “Almanacco: riunificazione della Germania”
Rosa Parks, scomparsa nel 2005, divenne famosa in tutto il mondo, ispirando film, libri e canzoni, per essere stata arrestata il primo dicembre del 1955, al non aver ceduto il suo posto sull’autobus a un uomo bianco. La first lady dei diritti civili, così come definita nel 1999, con l’attribuzione della medaglia d’oro del Congresso, il più prestigioso riconoscimento civile statunitense, non fu, in realtà, la prima persona a Montgomery a ribellarsi alle norme segregazioniste. Nove mesi prima, Claudette Colvin, una ragazza di 15 anni, era stata condannata per aver violato la stessa ordinanza. Continua a leggere “Claudette Colvin: la first girl dei diritti civili”
Attraverso i secoli, eventi diversi esemplificano la centralità dello studio dei territori per il posizionamento geopolitico: le guerre persiane di Alessandro Magno, i piani di conquista di Bisanzio del normanno Ruggero II di Sicilia, la sottomissione delle Americhe da parte dell’impero spagnolo, le annessioni coloniali in Africa e Asia delle potenze commerciali europee, e il riassetto del vecchio continente all’indomani della prima guerra mondiale. Continua a leggere “Capire la geopolitica: esempi dalla storia”