Evergreen: In che misura la Russia rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti?

La Bambina ripubblica un articolo di attualità

In che misura la Russia rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti?

Il Toro e la Bambina, 12 dicembre 2020

La sicurezza nazionale americana indica due minacce principali: Cina e Russia. L’ex-presidente Donald Trump assunse l’incarico con la risolutezza di migliorare le relazioni con il Cremlino, ma il resto dell’esecutivo e il congresso hanno continuato a promuovere politiche severe, e queste si trovano nel loro peggior momento dal 1985.

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Capire la geopolitica: Yves Lacoste

Il ritorno in auge della geopolitica, dagli anni settanta in avanti, è stato promosso dal lavoro degli studiosi Yves Lacoste (1929), Gérard Dussouy (1945) e Gertjan Dijkink (1969), e determinato dall’evoluzione dell’analisi empirica. Fu il francese, Yves Lacoste, a combinare i fondamenti della geografia e della storia e, invece di creare una teoria geopolitica, si concentrò sulla definizione di una metodologia. Continue reading “Capire la geopolitica: Yves Lacoste”

Almanacco: Indocina

7 aprile 1954

Il presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower, a seguito della caduta dell’Indocina francese, oggi Vietnam, si riferì, per la prima volta, al rischio dell’espansione del comunismo nel sud-est asiatico. In questo frangente, coniò la cosiddetta “teoria dell’effetto domino”, che determinarà la posizione degli Stati Uniti nel decennio seguente. Continue reading “Almanacco: Indocina”

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Ogni tentativo di realizzare un grande cambiamento delle condizioni esistenti, ogni nobile visione di nuove possibilità per la razza umana, sono stati etichettati come utopia.

Emma Goldman

Capire la geopolitica: la scuola francese

Una scuola importante per l’evoluzione della dottrina geopolitica è stata quella francese. Élisée Reclus (1830-1905), Paul Vidal de la Blanche (1845-1918), Jacques Ancel (1879-1936), e Fernand Braudel (1902-1985), ne sono considerati i fondatori, i quali si sono opposti al determinismo della tradizione tedesca e la sua focalizzazione in eventi temporali puntuali. Continue reading “Capire la geopolitica: la scuola francese”

La pericolosa ritrovata unità dell’Iran

Una nuova era si è aperta per la Repubblica Islamica dell’Iran, con una ritrovata unità che strizza l’occhio ai riformisti, ma cementa il potente apparato parallelo. Dalla sua fondazione nel 1979, è stata caratterizata dall’esistenza di uno stato nello stato. I premier, alla guida degli esecutivi scelti con suffragio diretto, e i leader supremi, al vertice delle strutture incaricate di preservare gli ideali della rivoluzione, sono sempre entrati in collisione, dando luogo a divisioni profonde. Continue reading “La pericolosa ritrovata unità dell’Iran”

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Il potere è la capacità di raggiungere degli scopi. Il potere è la capacità di effettuare dei cambiamenti.

Martin Luther King

Martin Luther King Jr. Day

“I’ve been to the mountaintop” è il titolo con cui è stato denominato l’ultimo discorso pubblico di Martin Luther King. Venne dato il 3 aprile del 1968, al Mason Temple di Memphis, in Tennessee. Il giorno seguente venne assassinato.

Almanacco: il protocollo di Parigi

L’Accordo Quadro Generale per la Pace in Bosnia ed Erzegovina, anche conosciuto come Protocollo di Parigi o Accordo di Dayton, fu stipulato tra il 1° e il 21 novembre del 1995, nella base aerea USAF Wright-Patterson di Dayton, Ohio, negli Stati Uniti. Con esso ebbe termine la guerra in Bosnia ed Erzegovina. Continue reading “Almanacco: il protocollo di Parigi”

La Turchia e l’occidente

La forza del complesso militare-industriale della Turchia, e il disimpegno degli americani dal Medio Oriente, ne hanno facilitato il posizionamento assertivo nel teatro nei conflitti regionali. Questa autosufficienza ha sostenuto le ambizioni geopolitiche del paese in Iraq, Libia e Siria, e permesso sia l’estensione delle operazioni navali nel Mediterraneo, sia l’istallazione di basi in Qatar e Somalia. Continue reading “La Turchia e l’occidente”

Grandi momenti della storia: la conferenza di Ginevra

26 aprile – 21 luglio 1954

Con la conferenza di Ginevra, i rappresentanti  delle quattro grandi potenze vincitrici della seconda guerra mondiale – Unione Sovietica, Stati Uniti, Regno Unito e Francia -, insieme alla Repubblica Popolare Cinese, lavorarono a un accordo per la stabilizzazione della Corea e dell’Indocina francese. Continue reading “Grandi momenti della storia: la conferenza di Ginevra”

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L’abilità politica è l’abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l’anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto.

Winston Churchill

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Se le navi vanno generalmente meglio degli Stati, ciò accade per la sola ragione che in esse ognuno accetta la parte che gli compete, mentre negli Stati meno se ne sa, generalmente, più s’ha la smania di comandare.

Massimo d’Azeglio

In che misura la Russia rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti?

La sicurezza nazionale americana indica due minacce principali: Cina e Russia. L’ex-presidente Donald Trump assunse l’incarico con la risolutezza di migliorare le relazioni con il Cremlino, ma il resto dell’esecutivo e il congresso hanno continuato a promuovere politiche severe, e queste si trovano nel loro peggior momento dal 1985. Continue reading “In che misura la Russia rappresenta un pericolo per gli Stati Uniti?”

Grandi momenti della storia: la conferenza di Teheran

Nome in codice Eureka, la conferenza di Teheran si svolse dal 28 novembre al 1 dicembre del 1943, due anni dopo l’invasione anglo-sovietica dell’Iran. In questo incontro di strategia, vennero decisi scopo e tempistica delle azioni contro il nazismo, inclusi i piani per l’invasione alleata della Francia, operazione Overlord, ricordata come D-Day e lanciata nel 1944, e la divisione della Germania, mantenuta durante la guerra fredda. Continue reading “Grandi momenti della storia: la conferenza di Teheran”

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L’errore di tanti politici è dimenticare di essere stati eletti e pensare di essere stati consacrati.

Milfred Webster Pepper

Capire la geopolitica: Jakub Grygiel

Jakub Grygiel è fra gli intellettuali che dalla decada degli ottanta hanno contribuito a progredire la scienza geopolitica. Consigliere per gli affari europei della Casa Bianca nel biennio 2017-2018, e  accademico dell’Università Cattolica Americana e del Centro di Analisi della Politica Europea di Washington, si è laureato a Princeton. Continue reading “Capire la geopolitica: Jakub Grygiel”

Spazi strategici: il canale di Suez

Il canale di Suez, situato in Egitto, a ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said sul mar Mediterraneo e Suez sul mar Rosso, taglia l’omonimo istmo di Suez, e permette la navigazione diretta dal Mediterraneo all’oceano Indiano, senza la necessità di circumnavigare l’Africa sull’oceano Atlantico, lungo la rotta del capo di Buona Speranza. Continue reading “Spazi strategici: il canale di Suez”

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Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

Pier Paolo Pasolini

Almanacco: l’Unione di Kalmar

17 giugno 1397

Margherita I di Danimarca, figlia del re di Danimarca Valdemaro Atterdag, e moglie del re di Norvegia, riunifica i regni di Danimarca, Norvegia e Svezia in un solo stato scandinavo forte. Con l’Unione di Kalmar (Kalmarunionen) i tre rinunciano alla sovranità, ma non all’indipendenza. Continue reading “Almanacco: l’Unione di Kalmar”

Pillole: Panarabismo

Ideologia politica e movimento, appartenenti all’ambito del nazionalismo arabo, intesi a promuovere l’unità, o quanto meno una vasta solidarietà politica e culturale, fra i popoli di lingua e civiltà araba. Dal 1945 ha trovato espressione, sul piano istituzionale, nella Lega degli Stati Arabi. Continue reading “Pillole: Panarabismo”

Girls in ICT Day

Il 25 aprile si è celebrata la giornata delle ragazze nella tecnologia dell’informazione e della comunicazione.  La meta numero cinque degli obiettivi di sviluppo sostenibile, promossi dalle Nazioni Unite, è quella di raggiungere la parità di genere nell’educazione e nell’inserimento professionale di bambine, adolescenti e donne, in un settore con una crescente necessità di personale qualificato. Continue reading “Girls in ICT Day”

Capire la geopolitica: la scuola anglo-americana

La scuola anglo-americana di geopolitica è contraddistinta da un approccio teorico realista e un marcato pragmatismo nell’azione.  L’obiettivo generale è quello del massimo raccordo possibile fra la teoria e la pratica.  In altre parole, pretende evitare la distanza fra il pensiero strategico e le capacità strategiche dello stato. Continue reading “Capire la geopolitica: la scuola anglo-americana”

Almanacco: relazioni Cina-India-Pakistan

21 novembre 1963

Il Trans-Karakoram, regione montagnosa di 5.800 chilometri quadrati quasi disabitata, contesa fra il Pakistan e l’India  è ceduta alla Cina dal Pakistan.  L’accordo frontaliero viene condizionato alla risoluzione finale della disputa del Kashmir, grande quasi come il Regno Unito, e suddiviso fra India (Ladakh), Pakistan (Gilgit-Baltistan, sottratto all’India) e Cina (Aksai Chin).

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Chiunque prevede in politica il domani, eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.

Madame de Staël

Pillole: Ayatollah

Titolo dato a eminenti dottori di scienze religiose e giuridiche, alti dignitari della gerarchia sciita, costituenti un’aristocrazia teologica.  In Iran, dall’avvento della repubblica islamica nel 1979, esercitano un forte ruolo politico. Continue reading “Pillole: Ayatollah”

Le alture del Golan, una scuola di geopolitica

Le alture del Golan sono un altopiano roccioso, a nord-est di Israele, fra i 1.000 e i 1.200 metri di altezza, con una superficie totale di circa 1.800 chilometri quadrati. Delimitate dal monte Hermon a nord, dal fiume Yarmuk a sud, da un suo ramo stagionale e colline degradanti a est, e dal fiume Giordano e dal mare di Galilea a ovest, sono di enorme calibro strategico-militare, in quanto forniscono un ampio dominio visivo su Israele, Siria, Giordania, e Libano. Continue reading “Le alture del Golan, una scuola di geopolitica”

Almanacco: Vietnam

2 luglio 1976

La Repubblica Democratica del Vietnam (Vietnam del Nord) e il Governo Rivoluzionario Provvisorio del Vietnam del Sud si uniscono per formare la Repubblica Socialista del Vietnam.  La capitale viene stabilita ad Hanoi.

Almanacco: Israele

10 giugno 1967

Israele conquista la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai dall’Egitto, la Cisgiordania e Gerusalemme dalla Giordania, e le alture del Golan dalla Siria, come esito della Guerra dei Sei Giorni.

Pillole: Califfo

Sommo monarca della ummat al-islāmiyya (comunità islamica universale). Secondo la dottrina ortodossa, deve essere musulmano, sunnita, maggiorenne, di condizione libera e discendente dei quraish, la tribù di Maometto. Istituito dopo la morte del Profeta nel 632, il califfato ha avuto termine nel 1258, con la conquista di Baghdad da parte dei mongoli. Continue reading “Pillole: Califfo”

Testimonianza della resistenza maya: Otilia Lux de Cotí

Lo sguardo acuto di Otilia Lux de Cotí, politica e attivista maya-quiché, si staglia dalla parete verde cinabro della sala da pranzo della sua casa di Città del Guatemala, su cui campeggia la vergine di Guadalupe e un trionfo di angeli.  Nel mezzo di una difficile campagna per le elezioni presidenziali, e nell’anno internazionale delle lingue indigene, ragioniamo a lungo di politica, nazioni autoctone e giustizia sociale, in un paese in cui, in base ai dati dell’Onu, il 60 per cento della popolazione vive in povertà, percentuale che arriva al 76 nelle zone rurali, e oltre il 79 nelle comunità indigene, dove il 61 per cento dei minori soffre di malnutrizione. Continue reading “Testimonianza della resistenza maya: Otilia Lux de Cotí”

Wounded Knee

Il 27 marzo del 1973, Sacheen Littlefeather, rappresentante della nazione apache e portavoce del movimento degli indiani americani (Aim per la sigla inglese), si presenta alla cerimonia di consegna degli Oscar, in rappresentanza di Marlon Brando, vincitore del premio per il miglior attore protagonista, in “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Continue reading “Wounded Knee”

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In politica presumiamo che tutti coloro i quali sanno conquistarsi i voti, sappiano anche amministrare uno Stato o una città. Quando siamo ammalati chiamiamo un medico provetto, che dia garanzia di una preparazione specifica e di competenza tecnica. Non ci fidiamo del medico più bello o più eloquente.

Platone

L’impasse catalano

L’unica concessione del Partito socialista dei lavoratori di Pedro Sánchez ai separatisti è stata quella del trasferimento dei funzionari imputati di disobbedienza e prevaricazione in stabilimenti carcerari della Catalogna.  Del resto, il raggruppamento di questi partiti nelle ultime elezioni regionali ha ottenuto il 47 per cento delle preferenze e la vittoria è andata a Ciudadanos, forte oppositore della secessione. Continue reading “L’impasse catalano”

Redemption Song

Composizione emblematica per l’intensità del significato, Redemption Song è una ballata folk in chiave G major (Sol maggiore), eseguita nell’originale con la chitarra acustica, dove non si riscontrano accenni al ritmo reggae.  Bob Marley ha composto un testo struggente, i cui primi versi del ritornello sono tratti dal discorso The work that has been done, tenuto nel 1937 da Marcus Garvey, sindacalista e scrittore giamaicano, successivamente pubblicato dalla rivista Black Man. Continue reading “Redemption Song”

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Un governo espresso da un Parlamento così povero di conoscenze specifiche non prevede le situazioni, ne è trascinato.

Adriano Olivetti

Pillole: Sunniti

Ortodossi dell’islamismo e corrente maggioritaria per il 90 per cento del mondo arabo.  Assunsero questa denominazione per affermare di essere gli eredi della giusta interpretazione del Corano e i seguaci della vera tradizione, o sunna, di Maometto; mentre gli sciiti seguono anche quella dei discendenti del Profeta. Continue reading “Pillole: Sunniti”

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Una terra fiorisce perché è stata alimentata da tante fonti, perché è stata nutrita da così tante culture e tradizioni e popoli.

Lindon B. Johnson

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I sette pericoli per l’integrità dell’uomo sono la politica senza principi, gli affari senza moralità, la scienza senza umanità, la conoscenza senza carattere, la ricchezza senza lavoro, il divertimento senza coscienza, la religione senza sacrificio.

Mahatma Gandhi

Islam politico

Dagli anni settanta, hanno preso il via numerosi modelli di partecipazione politica di formazioni islamiche, il cui scopo è l’applicazione alla vita sociale della shari’a, ovvero di concetti coranici, nonostante il testo sacro non includa categorie sulla configurazione o amministrazione dello stato, e fornisca solo indicazioni di giurisprudenza o principi generali, fra cui quello della consultazione negato da tanti assolutismi contemporanei. Continue reading “Islam politico”

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