
una madre, un’astronauta o un’amministratrice delegata,
ha il diritto di essere una bambina
Campagna “It’s a Girl’s World”, Park&Co., USA
Blog di Geopolitica di Maddalena Pezzotti

Il termine genocidio venne introdotto, nel 1944, dall’avvocato polacco ebreo, Raphael Lemkin, nel libro “Il dominio dell’Asse nell’Europa occupata”, in cui descrive le politiche di distruzione della Germania, tra cui la soppressione dei cittadini di fede ebraica. Continua a leggere “Pillole: Genocidio”

Aeshnina (Nina) Azzahra Aqilani, indonesiana di 17 anni, è una difensora accanita dei diritti dei paesi che vengono esposti alla dannosa pratica dell’esportazione di rifiuti plastici, da parte delle nazioni occidentali industrializzate. Continua a leggere “Nina Azzahra Aqilani, paladina della giustizia ambientale”

La primavera dei popoli irruppe in Europa nel 1848 e coinvolse diverse realtà, tra cui la Francia e l’Austria, così come la Cecoslovacchia, l’Ungheria e la Germania, che all’epoca facevano parte dell’impero asburgico, e l’Italia, in quelli che allora erano il Regno delle Due Sicilie e il Lombardo-Veneto. Continua a leggere “Grandi momenti della storia: la primavera dei popoli”

Prensa Regmi è una studentessa di tredici anni di Birauta (Pokhara) in Nepal. Continua a leggere “Prensa Regmi, attivista sociale e leader motivazionale”



“Girl interrupted” (Ragazza interrotta) è una campagna di Child rights and you (Cry), disegnata per sensibilizzare riguardo all’abbandono scolastico femminile in India, in special modo al livello secondario superiore. Continua a leggere “Ragazza incompiuta”
Wardi, una bambina palestinese di undici anni, vive con tutta la famiglia, in Libano, nel campo profughi dove è nata. Il bisnonno Sidi è stato uno dei primi a stabilirvisi, dopo essere stato cacciato dalla sua casa in Palestina, dall’esercito israeliano, nel 1948. Continua a leggere “The tower: il film di Natale”

Opera grafica, della serie “Zapatos”, di Elina Chauvet, artista messicana. Chauvet è autrice dell’istallazione “Zapatos Rojos”, la più rappresentata nel mondo, emblema della lotta femminista alla violenza sulle donne. Continua a leggere “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”

Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 2014, attivista pakistana per l’affermazione dei diritti civili, incarna lo spirito della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, e il tema scelto per il 2025: “La ragazza che sono, il cambiamento che guido: ragazze in prima linea nelle crisi”. In questo video del 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, parla alle Nazioni Unite, dopo essere sopravvissuta a un attentato, il 9 ottobre 2012, in cui venne gravemente ferita alla testa e al collo, da un gruppo di uomini armati, saliti a bordo del pulmino su cui tornava a casa da scuola. Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”

L’orrore e la sofferenza del popolo palestinese nella denuncia dell’occupazione militare illegale israeliana del vignettista Naji al-Ali, profugo palestinese in Libano all’età di dodici anni. Continua a leggere “Essere bambina in Palestina”

All’inizio dell’anno, il Toro e la Bambina ha riportato la vicenda di Hind Rajab, una bambina di sei anni, intrappolata in macchina, con gli zii e la cugina, sotto il fuoco delle forze armate israeliane.

La giornata è parte di un’iniziativa delle Nazioni Unite che ha visto il lancio di due decadi internazionali per i popoli di discendenza africana: la prima, già conclusa, dal 2015 al 2024; e la seconda, in corso, dal 2025 al 2034. Continua a leggere “Giornata internazionale delle donne e le bambine di discendenza africana”

Yaqueen Hammad, una bambina di 11 anni di Deir al-Bala nella Striscia di Gaza, rifiutava di arrendersi al clima di terrore causato dalla brutalità dell’esercito israeliano. Faceva parte del collettivo Ouena, un’organizzazione non-profit che a Gaza si dedica all’assistenza umanitaria. Continua a leggere “Yaqeen Hammad: il sorriso e la speranza”

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in una sessione di emergenza sulla questione palestinese del 19 agosto 1982, “inorridita dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi vittime innocenti degli atti di aggressione di Israele”, prese la decisione di commemorare il 4 giugno di ogni anno come la Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione. Continua a leggere “Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione”

Tami Rafidi, un’attivista politica e per i diritti umani, formata alla Birzeit University, ha pubblicato un interessante articolo sul blog della fondazione Friedrich Ebert Stiftung, dove riflette sull’uso del corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese. Continua a leggere “Il corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese”

Girls Not Brides, una partnership globale di oltre 1.400 organizzazioni della società civile, con la missione di porre fine ai matrimoni precoci, e creare condizioni affinché bambine e ragazze possano realizzare a pieno il proprio potenziale umano, tiene monitorata questa pratica che deruba del futuro e condanna a un presente di abusi. Le Nazioni Unite hanno incluso negli obiettivi di sviluppo sostenibile la fine dei matrimoni precoci per il 2030, ma anche se nel mondo si sta osservando un certo declino in percentuali e numeri assoluti, la tendenza non è ancora sufficiente per raggiungere la meta prefissa. Continua a leggere “Stop ai matrimoni precoci!”

Ha perso la vita per ipotermia a Natale. Aveva tre settimane e a Muwasi – una distesa desolata di dune e piccole fattorie sulla costa di Gaza, -, dove le temperature scendono a nove sotto zero, quella notte non c’erano il bue e l’asinello. La notizia è vecchia, ma lo sdegno per la tragedia resta acceso. Continua a leggere “Sila al-Faseeh: una bambina”

Uno studio, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, a giugno del 2024, dichiara che il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili è apparso in Italia, a seguito del flusso di migranti proveniente dall’Africa del Nord e l’Africa Sub-Sahariana, negli ultimi vent’anni, e che il numero di donne sottoposte a questa pratica, nel nostro paese, è ancora incerto. Continua a leggere “Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili”

L’8 dicembre 1987, alla presenza di centinaia di testimoni oculari, due furgoni di operai palestinesi, di ritorno al campo profughi di Jabaliyya, vennero investiti con violenza, mentre erano fermi al trafficato valico di Erez, al confine nord tra la Striscia di Gaza e Israele, da un autotreno delle truppe regolari, che tolse la vita a quattro persone e provocò diversi feriti. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada delle Pietre / Conflitto israelo-palestinese”

Il 25 novembre viene celebrata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999. Continua a leggere “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”

Il quartiere Nalewki, nella città vecchia di Varsavia, nel quale gli appartenenti al gruppo etnoreligioso ebraico avevano vissuto nel corso della storia, venne trasformato, il 16 ottobre 1940, dalle truppe occupanti del criminale di guerra, e cancelliere del Terzo Reich, Adolf Hitler, in un ghetto circondato da un muro. Continua a leggere “Immagini iconiche: i bambini si arrendono a Varsavia”

La Conferenza mondiale sulle donne di Pechino (1995), con la sua Dichiarazione e Piattaforma d’azione, adottate all’unanimità, è stata la prima a riferirsi in maniera circonstanziata ai bisogni specifici delle bambine e le ragazze.
Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”
Le ragazze non possono farlo! Alle volte, lo senti dire; altre, lo percepisci. Le ragazze non sanno fare musica rock, non sono forti, non sono adatte al rap. Invece sì, le ragazze possono eccome! Possono rappare, gestire e avere imprese proprie. Devi solo essere te stessa. Forza ragazze, scavalcate il muro! Spaccate tutto, siate forti e prendetevi la scena. Rendete il mondo più semplice, fresco e bello!
Rahima Adnan ha tredici anni e frequenta il liceo a Lahore. Da quando ne aveva sei, crea e vende braccialetti, collanine, orecchini, e anelli colorati artigianali, di plastica, gomma e silicone, con il cui ricavato aiuta persone e famiglie che vivono in povertà, e altri gruppi emarginati, come la comunità transgender del Pakistan. Continua a leggere “Rahima Adnan: attivista umanitaria”

Il tema di quest’anno, per la celebrazione della Giornata internazionale delle ragazze nelle tecnologie dell’informazione e la comunicazione (Tic), è la leadership. Continua a leggere “Giornata internazionale delle ragazze nelle tecnologie dell’informazione e la comunicazione”

Janna Ayyad: Corrispondente di guerra
Il Toro e la Bambina, 8 giugno 2018
Janna Jihad Ayyad, classe 2006, è un’attivista per la pace e giornalista in erba. Nata nella tribù Banu Tamim, è figlia della direttrice del dipartimento per gli affari della donna del governo palestinese. Ha cominciato a postare reportage sull’occupazione israeliana quando aveva sette anni, dopo l’uccisione di due membri della sua famiglia. Continua a leggere “Evergreen: Janna Ayyad. Corrispondente di guerra”

Sei anni, intrappolata in macchina con la famiglia, sotto il fuoco delle forze israeliane. Prende un telefono degli adulti, forse immobilizzati, forse già incoscienti, e chiede aiuto alla Mezza Luna Palestinese. La registrazione al centralino conserva le sue parole: “Venite a prendermi. Ho paura”. Continua a leggere “Hind Rajad: una bambina”

Palestina. Ahed Tamimi
Il Toro e la Bambina, 31 marzo 2018
I tribunali militari israeliani hanno un tasso di condanna del 95 per cento dei crimini attribuiti a dimostranti palestinesi. Ahed Tamimi, una ragazza sedicenne, che rischiava fino a dieci anni di carcere, ha patteggiato una pena di otto mesi di reclusione, e circa 1.500 dollari di ammenda, per aver schiaffeggiato un soldato e averlo spinto fuori a calci dal giardino di casa sua. Continua a leggere “Evergreen: Palestina. Ahed Tamimi”

Sapevi che, nel mondo, 1 bambina su 5 non finisce le medie, e 4 ragazze su 10 non portano a termine la scuola secondaria superiore? Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”

Rosa Parks, scomparsa nel 2005, divenne famosa in tutto il mondo, ispirando film, libri e canzoni, per essere stata arrestata il primo dicembre del 1955, al non aver ceduto il suo posto sull’autobus a un uomo bianco. La first lady dei diritti civili, così come definita nel 1999, con l’attribuzione della medaglia d’oro del Congresso, il più prestigioso riconoscimento civile statunitense, non fu, in realtà, la prima persona a Montgomery a ribellarsi alle norme segregazioniste. Nove mesi prima, Claudette Colvin, una ragazza di 15 anni, era stata condannata per aver violato la stessa ordinanza. Continua a leggere “Claudette Colvin: la first girl dei diritti civili”

Jato Sonita, o la bambina foresta, ha 14 anni e vive in Cameroon. Ha deciso di mettere il proprio talento artistico e musicale al servizio dell’educazione popolare per “sanare il mondo”.

Ci sono molte bambine che ogni anno sono vittime della mutilazione genitale femminile. Si tratta di una pratica atroce che ragazze della mia età hanno sperimentato. Queste giovani soffrono enormemente e restano marcate per il resto della loro esistenza. Lottiamo insieme per mettere fine alla mutilazione genitale. É una causa che difenderò per tutta la vita. Continua a leggere “Latifatou Compaoré”
“Felice Giorno del Ringraziamento, America. Mi chiamo Daunnette e sono qui con le mie amiche per raccontarvi la vera storia dietro questa festa. Crescendo, mi sono resa conto che quello che ti insegnano a scuola sul Giorno del Ringraziamento non è la verità. Non è la storia vera. Continua a leggere “La vera origine del Thanksgiving negli Stati Uniti”

All’età di sei anni, Ruby Bridges dette una significativa spinta in avanti alla causa dei diritti civili negli Stati Uniti, diventando nel novembre del 1960 la prima studentessa afroamericana a essere ammessa in una scuola elementare per bianchi. Continua a leggere “Ruby Bridges”
Per la nazione Mescalero Apache, le ragazze diventano donne attraverso la cerimonia del sorgere del sole – un antico rito di passaggio che dura quattro giorni. Il documento video mostra la prova di Julene Geronimo, nipote in linea diretta, discendente di quarto grado, del medico tradizionale e capo Bedonkohe Ndehndahe, Apache Geronimo, uno degli ultimi guerrieri dei nativi ad arrendersi (Skeleton Canyon, fra Arizona e Nuovo Messico, 1886), all’esercito degli Stati Uniti, che li derubò del proprio territorio. Continua a leggere “Il rito di passaggio delle ragazze Apache”

L’istruzione è importante, in special modo per una ragazza. Ti permette di avere sicurezza in te stessa, realizzare il tuo talento, e difendere i tuoi diritti. Se non sei istruita, non sarai cosciente dei tuoi diritti e responsabilità. Gli insegnanti marcano il principio di tutto questo. Ti chiedono, “cosa vuoi fare nel futuro?” Se rispondi “il medico”, non possono ribatterti “ma sei una femmina”. Devono dirti “ce la puoi fare”. Continua a leggere “Jakomba Jabbie”
Como la luna aparece en el cielo / Come la luna che appare nel cielo
Como la marea que viene y va / Come la marea che viene e che va
Como las flores que nacen y mueren / Come i fiori che nascono e muoiono
Así mi cuerpo cambiando está / Così il mio corpo cambia Continua a leggere “Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”

Iran. My Stealthy Freedom
Il Toro e la Bambina, 19 gennaio 2018
Aveva risposto all’appello di Masif Alinejad, attivista in esilio, di mostrarsi a capo scoperto – un crimine per le donne in Iran, ed è stata arrestata all’incrocio di due strade a Teheran, dove sventolava il suo hijab a maniera di bandiera bianca. Il video amatoriale ha fatto il giro del cyberspazio. Continua a leggere “Evergreen: Iran. My Stealthy Freedom”
Il Canyon de Chelly, in Arizona, dichiarato monumento nazionale, è il luogo dove le popolazioni originarie degli Stati Uniti viaggiano per riconnettersi con le proprie radici. Continua a leggere “Alle radici dell’identità Navajo”

Conosciuta in tutto il mondo come Dj Annie Red, Samirah Horton, tredici anni, di Brooklyn, New York, si esibisce in eventi e festival da quando ne aveva sei. Con la sua musica, aiuta bambini e ragazzi ad affrontare il bullismo e contribuisce a prevenirlo. Continua a leggere “Dj Annie Red contro il bullismo”
Gitanjali Rao, prima “bambina dell’anno” del Time, è apparsa sulla copertina della rivista a dicembre del 2020, in seguito a una selezione di 5 mila candidature. A sedici anni, continua a lavorare su nuovi progetti, con l’impegno per risolvere questioni di ordine sociale. Al forum mondiale sulla conoscenza, del 2021, ha parlato della necessità di coinvolgere i giovani, e la loro prospettiva, nel campo della ricerca. Continua a leggere “Gitanjali Rao: scienziata e inventrice”
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Dei 31 paesi in cui si applica la mutilazione genitale femminile, 27 si trovano nel continente africano, anche se la geografia del fenomeno è variegata. In questi, oltre un milione di donne sono state vittime della pratica che si radica in una profonda disuguaglianza di genere e l’ossessione per il controllo della sessualità. Continua a leggere “Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili”

Per raggiungere l’università si abbandona la striscia d’asfalto e le buche inghiottono il veicolo che ogni volta annaspa per riguadagnare il livello della strada. Nel fango carminio, mischiato dalle frequenti precipitazioni, il viaggio si fa ancora più azzardato. Continua a leggere “L’Università Nazionale Interculturale dell’Amazzonia al centro della leadership indigena”
“Bacha posh” è il nome per le bambine che i genitori afghani costringono a vestirsi e farsi passare per maschi, in modo che possano contribuire all’economia domestica, aiutando i padri nelle loro attività o svolgendo altre mansioni fuori dalla casa che rafforzano il reddito familiare. Continua a leggere “Afghanistan: lei è mio figlio”
Gli Unni invadono la Cina e viene chiesto a ogni famiglia di mandare in guerra gli uomini in difesa del paese. La lettera di coscrizione arriva anche al vecchio padre di Mulan, il quale a causa dell’età, e ferite di precedenti battaglie, avrebbe scarse possibilità di sopravvivere. Continua a leggere “Mulan: il coraggio di restare fedeli a sé stesse”

Nel 2019, con una risoluzione adottata all’unanimità, le Nazioni Unite hanno proclamato il 2021 come Anno internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile, per sollecitare i governi ad adottare le misure necessarie per porre fine a tutte le forme di sfruttamento dei bambini e le bambine, entro il 2025. Continua a leggere “Giornata mondiale contro il lavoro minorile”

Ritorno al futuro. Il processo di pace israelo-palestinese
Il Toro e la Bambina, 2 febbraio 2017
La Conferenza di Parigi sul Vicino Oriente del 15 gennaio non ha prodotto esiti storici, o almeno costruttivi, nel rilancio del dialogo fra Israele e Palestina. Nel limbo del processo di pace, l’erosione del capitale diplomatico, la recrudescenza fondamentalista di Israele, e la frammentazione dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), sono le voci di coloro che la pace la costruiscono giorno per giorno, lontano dai riflettori, a essere fonte di ispirazione e speranza. Continua a leggere “Evergreen: Ritorno al futuro. Il processo di pace israelo-palestinese”
Nice Nailantei è impegnata nella lotta contro la mutilazione genitale femminile in Kenia. Il suo lavoro si dirige alle comunità proponendo un rito di iniziazione all’età adulta alternativo, un passaggio non aggressivo, non inibitorio della vita sessuale, e non rischioso per la salute delle future donne.
Merida è una giovane che ama la vita, abile cavallerizza e arciera infallibile. Tre lord dei clan che suo padre governa presentano ciascuno il figlio come pretendente. Dovranno partecipare a un torneo e il migliore potrà averla in moglie. Continua a leggere “Merida: il coraggio dell’indipendenza”

Diciassette anni e una lunga storia alle spalle. Quando la tua famiglia vive in condizioni di povertà, e sei una bambina in India, convincere tua madre e tuo padre a mandarti a scuola, invece di costringerti a lavorare, spesso in condizioni di sfruttamento e mancanza di sicurezza personale, diventa una lotta da assumere ogni giorno con tenacia. Continua a leggere “Rakiba: guerriera bambina”
Nella scena della canzone How far I’ll go, Vaiana, una sedicenne di un’isola del Pacifico meridionale, parte verso l’ignoto, mossa dalla necessità esistenziale di scoprire perché la sua gente ha smesso di esplorare il mondo al di là della barriera corallina del villaggio. Continua a leggere “Vaiana: il coraggio di vivere”
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