L’uomo che lotta per la sua libertà è sempre sublime
Carlo Rosselli
Blog di Geopolitica di Maddalena Pezzotti
L’uomo che lotta per la sua libertà è sempre sublime
Carlo Rosselli

I curdi hanno assunto un ruolo globale per aver combattuto in prima linea, contro il sedicente Stato islamico (Isis per la sigla in inglese) in Siria e Iraq, e al fianco della coalizione militare e di stabilizzazione, istituita nel 2014, su iniziativa di Stati Uniti e altri alleati, a margine del vertice Nato di Newport. Continua a leggere “Il genocidio dei curdi del Rojava”

una madre, un’astronauta o un’amministratrice delegata,
ha il diritto di essere una bambina
Campagna “It’s a Girl’s World”, Park&Co., USA

Il principio di proporzionalità si riferisce al contrappeso tra il vantaggio militare e l’obbligo di rispettare gli aspetti umanitari nei conflitti armati. Continua a leggere “Principi di condotta militare: Proporzionalità”


Il termine genocidio venne introdotto, nel 1944, dall’avvocato polacco ebreo, Raphael Lemkin, nel libro “Il dominio dell’Asse nell’Europa occupata”, in cui descrive le politiche di distruzione della Germania, tra cui la soppressione dei cittadini di fede ebraica. Continua a leggere “Pillole: Genocidio”

La Bambina ripubblica un articolo di attualità

Impegno armato e petrolio, la forza dei curdi indipendentisti
Il Toro e la Bambina, 20 ottobre 2017
I curdi, 30 milioni di persone dislocate su cinque paesi – secondo dati della Cia del 2014, il 18 per cento in Turchia, il 17.5 in Iraq, il 10 in Iran, il 9.7 in Siria, e due milioni di diaspora in Europa, nutrono aspirazioni di sovranità dalla fine della prima guerra mondiale, quando lo smembramento dell’impero ottomano determinò l’assetto del medio oriente. Continua a leggere “Evergreen: Impegno armato e petrolio, la forza dei curdi indipendentisti”


Aeshnina (Nina) Azzahra Aqilani, indonesiana di 17 anni, è una difensora accanita dei diritti dei paesi che vengono esposti alla dannosa pratica dell’esportazione di rifiuti plastici, da parte delle nazioni occidentali industrializzate. Continua a leggere “Nina Azzahra Aqilani, paladina della giustizia ambientale”

Le cinque giornate di Milano raccontano del coraggio e la determinazione di una popolazione a lungo oppressa da una potenza occupante, che ne sfruttava le risorse e restringeva i diritti, controllando l’amministrazione pubblica, la giustizia e l’economia. Continua a leggere “Almanacco: le cinque giornate di Milano”

Una galleria di trentadue post, pubblicati a partire dal 2017, per ripercorrere le tappe cruciali del conflitto israelo-palestinese. E soprattutto, per ricordare come la storia si ripete, quando non vengono riconosciute le discriminazioni, fermati i soprusi e le violenze, analizzati gli scenari nella loro complessità, e affrontate le problematiche con giustizia ed equità. Continua a leggere “Breve storia del conflitto israelo-palestinese”
In questa giornata, la solidarietà de Il Toro e la Bambina va, in particolare, alle donne e le bambine iraniane, e ancora, a tutte quelle ostaggio della guerra.

Oggi abbiamo ancora una scelta: convivenza non violenta o co-annientamento violento. Dobbiamo superare l’indecisione per agire.
Martin Luther King Jr.

La primavera dei popoli irruppe in Europa nel 1848 e coinvolse diverse realtà, tra cui la Francia e l’Austria, così come la Cecoslovacchia, l’Ungheria e la Germania, che all’epoca facevano parte dell’impero asburgico, e l’Italia, in quelli che allora erano il Regno delle Due Sicilie e il Lombardo-Veneto. Continua a leggere “Grandi momenti della storia: la primavera dei popoli”


La nonviolenza è una filosofia evoluta in strategia politica. Il suo ideatore appartiene alla memoria collettiva: il Mahatma Gandhi. L’utilizzo della violenza nella battaglia contro il colonialismo, verso il traguardo di una società pacifica, appariva a Gandhi insensato. Continua a leggere “Le parole della Bambina: Nonviolenza”

Prensa Regmi è una studentessa di tredici anni di Birauta (Pokhara) in Nepal. Continua a leggere “Prensa Regmi, attivista sociale e leader motivazionale”

Intellettuale e studioso socialista, Ilan Pappé, è uno dei rappresentanti della cosiddetta “nuova storiografia” israeliana, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo. Continua a leggere “L’allontanamento forzato dei palestinesi dal 1922”
La pace non può essere mantenuta con la forza.
Albert Einstein

Per comprendere che il suo sogno non è ancora stato realizzato appieno, nel celebrare la giornata di Martin Luther King Jr., quest’anno Il Toro e la Bambina ricorda che le persone afro-discendenti negli Stati Uniti ottengono risultati peggiori rispetto alle persone bianche nella maggior parte delle misure di salute e assistenza sanitaria e nei determinanti sociali della salute. Continua a leggere “Martin Luther King Jr. Day”

Spesso l’articolata problematica dei rifugiati viene ridotta a una questione numerica. Un solo scatto, tuttavia, può catturarne l’intensità e la drammaticità. Continua a leggere “Immagini iconiche: la barca senza sorrisi”

Nel contesto della corsa presidenziale del 2008, lo Zimbabwe cadde in una cruenta crisi. Continua a leggere “Capire la geopolitica: Esempi contemporanei – La diplomazia discreta sudafricana verso lo Zimbabwe”



“Girl interrupted” (Ragazza interrotta) è una campagna di Child rights and you (Cry), disegnata per sensibilizzare riguardo all’abbandono scolastico femminile in India, in special modo al livello secondario superiore. Continua a leggere “Ragazza incompiuta”

Wardi, una bambina palestinese di undici anni, vive con tutta la famiglia, in Libano, nel campo profughi dove è nata. Il bisnonno Sidi è stato uno dei primi a stabilirvisi, dopo essere stato cacciato dalla sua casa in Palestina, dall’esercito israeliano, nel 1948. Continua a leggere “The tower: il film di Natale”

Venticinque anni fa, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite approvò all’unanimità la Risoluzione 1325 “Donne, pace e sicurezza”. Continua a leggere “La Risoluzione 1325 “Donne, pace e sicurezza””

La grafica, realizzata a maggio del presente anno, da Visualizing Palestine, in collaborazione con l’Al-Mezan Center for Human Rights, mostra l’ininterrotta frammentazione, e conseguente controllo militare, a cui sono state soggette le terre palestinesi. Continua a leggere “Gaza stripped”



Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

Opera grafica, della serie “Zapatos”, di Elina Chauvet, artista messicana. Chauvet è autrice dell’istallazione “Zapatos Rojos”, la più rappresentata nel mondo, emblema della lotta femminista alla violenza sulle donne. Continua a leggere “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”

Le politiche israeliane di apartheid negano la sovranità alimentare a Gaza e in Cisgiordania. Continua a leggere “Sovranità alimentare negata in Palestina”

è alta un metro e quaranta centimetri e porta l’apparecchio
Campagna “It’s a Girl’s World”, Park&Co., USA
Sono stordito dal niente che mi circonda.
Giacomo Leopardi

Nella condotta bellica bisogna distinguere tra beni civili, che non è concesso attaccare, e obiettivi militari, contro i quali è possibile realizzare azioni armate. Continua a leggere “Principi di condotta militare: distinzione dei beni civili”

La diplomazia e i media hanno diffuso il mito secondo cui la Palestina è quasi uno Stato, come se l’unica cosa mancante fosse il riconoscimento della sua sovranità come Stato indipendente accanto a Israele. La realtà è molto diversa, in quanto Israele esercita di fatto la sovranità sui territori palestinesi, controllando tutti gli aspetti sociali ed economici. Continua a leggere “Vita nello stato unico di Israele”


1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. Continua a leggere “Dichiarazione universale dei diritti umani: Articolo 29”

I crimini contro l’umanità sono stati concepiti in quanto tali nel diritto internazionale nel corso del XX secolo quando vennero anche approntati apparati sanzionatori ad hoc. Continua a leggere “Pillole: crimini contro l’umanità”

Le decisioni che avrebbe dovuto assumere l’Unione Europea (Ue) le ha prese un’alleanza di circa trenta paesi, istituita il 31 gennaio 2025, per mobilitarsi contro l’impunità dei crimini di Israele e lanciare una strategia globale per arrestare il genocidio a Gaza. Continua a leggere “Il Gruppo de L’Aia”

Luogo: ovunque.
Ora: sempre.

Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 2014, attivista pakistana per l’affermazione dei diritti civili, incarna lo spirito della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, e il tema scelto per il 2025: “La ragazza che sono, il cambiamento che guido: ragazze in prima linea nelle crisi”. In questo video del 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, parla alle Nazioni Unite, dopo essere sopravvissuta a un attentato, il 9 ottobre 2012, in cui venne gravemente ferita alla testa e al collo, da un gruppo di uomini armati, saliti a bordo del pulmino su cui tornava a casa da scuola. Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”

Un numero di fascicoli declassificati della Central intelligence agency (Cia) forniscono un quadro completo del coinvolgimento degli Stati Uniti nel colpo di stato in Cile, dell’11 settembre 1973, che depose il presidente Salvador Allende. Continua a leggere “Il cortile di casa degli Usa: golpe in Cile”

L’orrore e la sofferenza del popolo palestinese nella denuncia dell’occupazione militare illegale israeliana del vignettista Naji al-Ali, profugo palestinese in Libano all’età di dodici anni. Continua a leggere “Essere bambina in Palestina”

Ogni individuo ha diritto a un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

All’inizio dell’anno, il Toro e la Bambina ha riportato la vicenda di Hind Rajab, una bambina di sei anni, intrappolata in macchina, con gli zii e la cugina, sotto il fuoco delle forze armate israeliane.

Dopo una sostanziale passività politica durata due anni, e la complicità nel conflitto nella Striscia di Gaza di stati membri con la fornitura di armi e servizi, è arrivato l’annuncio della presidente dell’Unione Europea (Ue), Ursula von der Leyen, riguardo alla sospensione, delle parti relative al commercio dell’accordo di associazione con Israele, e i fondi veicolati attraverso diversi programmi, oltre a possibili misure contro ministri estremisti e coloni violenti. Continua a leggere “Giornata internazionale della pace”

Nel settembre del 2007, Israele dichiarò Gaza “territorio ostile”. Ebbe, quindi, inizio l’applicazione di pesanti sanzioni economiche, e regolamentazioni penalizzanti alle esportazioni e le importazioni di merci palestinesi. Israele, inoltre, interruppe le forniture di elettricità, carburante, e altri servizi essenziali. Continua a leggere “Almanacco: Blocco della Striscia di Gaza / Conflitto israelo-palestinese”
Se senti dolore, sei vivo, ma se senti il dolore degli altri, sei umano.
Lev Tolstoj

Mentre Israele resta impune, per il crimine di apartheid, il Sudafrica fu oggetto di sanzioni economiche, inclusi embargo su vasta scala e il ritiro degli investimenti, imposte dalle Nazioni Unite e da singoli paesi, e di un generale isolamento a livello politico e culturale. Queste azioni, unite alle proteste interne, ebbero un ruolo cruciale nel determinare la crisi economica sudafricana, e contribuire alla fine del regime di segregazione razziale nel 1994. Continua a leggere “Crimine di apartheid in Palestina”

“Nati diseguali” è un progetto di Visualizing Palestine, realizzato in collaborazione con Human Rights Watch, per diffondere il contenuto del rapporto “A threshold crossed: Israeli authorities and the crimes of apartheid and persecution”. Continua a leggere “Nati diseguali”
Il testo fu pubblicato dal New Tork Times il 2 dicembre 1948. Si tratta di una denuncia di grande attualità che non ha bisogno di commenti.
Tra i firmatari, tutte personalità del mondo ebraico (scienziati, filosofi, medici, rabbini, accademici, attivisti), che vivevano negli Stati Uniti, si trovano: Albert Einstein, pilastro della fisica moderna, e Hannah Arendt, storica, filosofa e politologa, fra i più influenti pensatori e teorici politici del XX secolo.

Continua a leggere “Lettera al New York Times di Albert Einstein e Hannah Arendt”

Spazi strategici. Le nuove rotte marittime del Polo Nord
Il Toro e la Bambina, 5 gennaio 2024
Il Circolo Polare Artico è spesso nel dibattito pubblico attinente all’impatto del riscaldamento globale sul suo ecosistema unico. Continua a leggere “Evergreen: Spazi strategici. Le nuove rotte marittime del Polo Nord”

1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. Continua a leggere “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: Articolo 27”

La giornata è parte di un’iniziativa delle Nazioni Unite che ha visto il lancio di due decadi internazionali per i popoli di discendenza africana: la prima, già conclusa, dal 2015 al 2024; e la seconda, in corso, dal 2025 al 2034. Continua a leggere “Giornata internazionale delle donne e le bambine di discendenza africana”
La povertà non è un accidente, così come la schiavitù e l’apartheid, è un costrutto sociale e può essere eradicata dalle azioni umane.
Nelson Mandela

Quando venne firmato il trattato di Waitangi – te titiri o Waitangi in lingua māori -, le isole neozelandesi erano oggetto del temerario piano di colonizzazione della Compagnia della Nuova Zelanda, fondata a Londra nel 1825, e conformata da aristocratici, latifondisti, uomini d’affari, commercianti, banchieri, assicuratori navali, parlamentari, e un importante editore del tempo, i cui membri fecero un uso aggressivo e sostenuto di connessioni politiche per conseguire i propri fini. Continua a leggere “Il trattato di Waitangi”

La fotografia è stata scattata nel campo profughi di Aida, nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania. L’immagine è il simbolo di tutte le chiavi che i palestinesi ancora conservano delle proprie case, nei territori occupati da Israele, dove vivevano da generazioni, e che sono stati costretti ad abbandonare, per la violenza esercitata dall’esercito invasore, quando Israele cominciò l’aggressione nel 1948. Dal quel momento, la chiave è diventata l’emblema della causa palestinese.

La Repubblica popolare cinese, che nel 2010 è diventata il maggior consumatore di energia al mondo, acquisisce circa il 50 per cento del petrolio dall’area del Golfo Persico. Continua a leggere “Capire la geopolitica: Esempi contemporanei – Il filo di perle della Cina”

1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. Continua a leggere “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: Articolo 26”

Il transarmo si incentra nel paradigma di sperimentazione per la trasformazione dei conflitti con strumenti pacifici, teorizzato dal sociologo e matematico norvegese, Johan Galtung. Continua a leggere “Le parole della Bambina: Transarmo”

Yaqueen Hammad, una bambina di 11 anni di Deir al-Bala nella Striscia di Gaza, rifiutava di arrendersi al clima di terrore causato dalla brutalità dell’esercito israeliano. Faceva parte del collettivo Ouena, un’organizzazione non-profit che a Gaza si dedica all’assistenza umanitaria. Continua a leggere “Yaqeen Hammad: il sorriso e la speranza”

Con gli accordi di Münster e Osnabrück, del 1648, culmine di tortuosi negoziati mirati a terminare la Guerra dei Trent’anni, scaturì un nuovo ordine europeo. Continua a leggere “Grandi momenti della storia: le radici dell’ordine europeo”

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in una sessione di emergenza sulla questione palestinese del 19 agosto 1982, “inorridita dal grande numero di bambini palestinesi e libanesi vittime innocenti degli atti di aggressione di Israele”, prese la decisione di commemorare il 4 giugno di ogni anno come la Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione. Continua a leggere “Giornata internazionale dei bambini e le bambine vittime innocenti di aggressione”

1. Ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, Continua a leggere “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: Articolo 25”

Il principio di distinzione è un dettame basico del diritto internazionale umanitario. Dispone che possono essere attaccati solo i combattenti e i bersagli militari, con l’obiettivo di preservare la popolazione e i beni di carattere civile negli scontri bellici. Continua a leggere “Principi di condotta militare: distinzione della popolazione civile”

Potenziando il suo futuro, potenziamo quello di tutti
Campagna “It’s a Girl’s World”, Park&Co., USA


Tami Rafidi, un’attivista politica e per i diritti umani, formata alla Birzeit University, ha pubblicato un interessante articolo sul blog della fondazione Friedrich Ebert Stiftung, dove riflette sull’uso del corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese. Continua a leggere “Il corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese”


Il regime di Napoleone III, instaurato dal 1852 al 1870, altrimenti conosciuto come Secondo Impero, fu costretto a soccombere alla resistenza opposta dal popolo messicano all’invasione francese, malgrado l’eccellenza militare dell’esercito professionale, comandato dal generale Charles Ferdinand Latrille, conte di Lorencez, veterano della campagna di Algeria e la guerra di Crimea. Continua a leggere “Almanacco: la battaglia di Puebla”

Ogni individuo ha diritto al riposo e allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Nella giornata commemorativa della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo, ricordiamo e ringraziamo le 35 mila donne che operarono come combattenti, le 20 mila patriote, con funzioni di supporto, le 70 mila donne iscritte nei gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti per la libertà, le 4.653 donne arrestate, torturate e condannate dai tribunali fascisti, le 2.756 donne deportate nei lager tedeschi, le 2.900 donne giustiziate o uccise in combattimento, le 512 commissarie di guerra, le 1.700 donne ferite, le 19 donne medaglia d’oro, e le 17 donne medaglia d’argento.
Carlo Centemeri, Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura, Giovanni Sollima, Renzo Rubino e la Sbanda, e Davide Angelica, da alcune delle località più significative della Resistenza italiana.
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