In questa giornata, la solidarietà de Il Toro e la Bambina va, in particolare, alle donne e le bambine iraniane, e ancora, a tutte quelle ostaggio della guerra.

Blog di Geopolitica di Maddalena Pezzotti

Intellettuale e studioso socialista, Ilan Pappé, è uno dei rappresentanti della cosiddetta “nuova storiografia” israeliana, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo. Continua a leggere “L’allontanamento forzato dei palestinesi dal 1922”

Per comprendere che il suo sogno non è ancora stato realizzato appieno, nel celebrare la giornata di Martin Luther King Jr., quest’anno Il Toro e la Bambina ricorda che le persone afro-discendenti negli Stati Uniti ottengono risultati peggiori rispetto alle persone bianche nella maggior parte delle misure di salute e assistenza sanitaria e nei determinanti sociali della salute. Continua a leggere “Martin Luther King Jr. Day”



“Girl interrupted” (Ragazza interrotta) è una campagna di Child rights and you (Cry), disegnata per sensibilizzare riguardo all’abbandono scolastico femminile in India, in special modo al livello secondario superiore. Continua a leggere “Ragazza incompiuta”
Wardi, una bambina palestinese di undici anni, vive con tutta la famiglia, in Libano, nel campo profughi dove è nata. Il bisnonno Sidi è stato uno dei primi a stabilirvisi, dopo essere stato cacciato dalla sua casa in Palestina, dall’esercito israeliano, nel 1948. Continua a leggere “The tower: il film di Natale”

La grafica, realizzata a maggio del presente anno, da Visualizing Palestine, in collaborazione con l’Al-Mezan Center for Human Rights, mostra l’ininterrotta frammentazione, e conseguente controllo militare, a cui sono state soggette le terre palestinesi. Continua a leggere “Gaza stripped”

Opera grafica, della serie “Zapatos”, di Elina Chauvet, artista messicana. Chauvet è autrice dell’istallazione “Zapatos Rojos”, la più rappresentata nel mondo, emblema della lotta femminista alla violenza sulle donne. Continua a leggere “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”

Le politiche israeliane di apartheid negano la sovranità alimentare a Gaza e in Cisgiordania. Continua a leggere “Sovranità alimentare negata in Palestina”

La diplomazia e i media hanno diffuso il mito secondo cui la Palestina è quasi uno Stato, come se l’unica cosa mancante fosse il riconoscimento della sua sovranità come Stato indipendente accanto a Israele. La realtà è molto diversa, in quanto Israele esercita di fatto la sovranità sui territori palestinesi, controllando tutti gli aspetti sociali ed economici. Continua a leggere “Vita nello stato unico di Israele”

Le decisioni che avrebbe dovuto assumere l’Unione Europea (Ue) le ha prese un’alleanza di circa trenta paesi, istituita il 31 gennaio 2025, per mobilitarsi contro l’impunità dei crimini di Israele e lanciare una strategia globale per arrestare il genocidio a Gaza. Continua a leggere “Il Gruppo de L’Aia”

Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace nel 2014, attivista pakistana per l’affermazione dei diritti civili, incarna lo spirito della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, e il tema scelto per il 2025: “La ragazza che sono, il cambiamento che guido: ragazze in prima linea nelle crisi”. In questo video del 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, parla alle Nazioni Unite, dopo essere sopravvissuta a un attentato, il 9 ottobre 2012, in cui venne gravemente ferita alla testa e al collo, da un gruppo di uomini armati, saliti a bordo del pulmino su cui tornava a casa da scuola. Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”

All’inizio dell’anno, il Toro e la Bambina ha riportato la vicenda di Hind Rajab, una bambina di sei anni, intrappolata in macchina, con gli zii e la cugina, sotto il fuoco delle forze armate israeliane.

Mentre Israele resta impune, per il crimine di apartheid, il Sudafrica fu oggetto di sanzioni economiche, inclusi embargo su vasta scala e il ritiro degli investimenti, imposte dalle Nazioni Unite e da singoli paesi, e di un generale isolamento a livello politico e culturale. Queste azioni, unite alle proteste interne, ebbero un ruolo cruciale nel determinare la crisi economica sudafricana, e contribuire alla fine del regime di segregazione razziale nel 1994. Continua a leggere “Crimine di apartheid in Palestina”

“Nati diseguali” è un progetto di Visualizing Palestine, realizzato in collaborazione con Human Rights Watch, per diffondere il contenuto del rapporto “A threshold crossed: Israeli authorities and the crimes of apartheid and persecution”. Continua a leggere “Nati diseguali”
Il testo fu pubblicato dal New Tork Times il 2 dicembre 1948. Si tratta di una denuncia di grande attualità che non ha bisogno di commenti.
Tra i firmatari, tutte personalità del mondo ebraico (scienziati, filosofi, medici, rabbini, accademici, attivisti), che vivevano negli Stati Uniti, si trovano: Albert Einstein, pilastro della fisica moderna, e Hannah Arendt, storica, filosofa e politologa, fra i più influenti pensatori e teorici politici del XX secolo.

Continua a leggere “Lettera al New York Times di Albert Einstein e Hannah Arendt”

La giornata è parte di un’iniziativa delle Nazioni Unite che ha visto il lancio di due decadi internazionali per i popoli di discendenza africana: la prima, già conclusa, dal 2015 al 2024; e la seconda, in corso, dal 2025 al 2034. Continua a leggere “Giornata internazionale delle donne e le bambine di discendenza africana”

La fotografia è stata scattata nel campo profughi di Aida, nei pressi di Betlemme, in Cisgiordania. L’immagine è il simbolo di tutte le chiavi che i palestinesi ancora conservano delle proprie case, nei territori occupati da Israele, dove vivevano da generazioni, e che sono stati costretti ad abbandonare, per la violenza esercitata dall’esercito invasore, quando Israele cominciò l’aggressione nel 1948. Dal quel momento, la chiave è diventata l’emblema della causa palestinese.


Tami Rafidi, un’attivista politica e per i diritti umani, formata alla Birzeit University, ha pubblicato un interessante articolo sul blog della fondazione Friedrich Ebert Stiftung, dove riflette sull’uso del corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese. Continua a leggere “Il corpo delle donne nel conflitto israelo-palestinese”

Girls Not Brides, una partnership globale di oltre 1.400 organizzazioni della società civile, con la missione di porre fine ai matrimoni precoci, e creare condizioni affinché bambine e ragazze possano realizzare a pieno il proprio potenziale umano, tiene monitorata questa pratica che deruba del futuro e condanna a un presente di abusi. Le Nazioni Unite hanno incluso negli obiettivi di sviluppo sostenibile la fine dei matrimoni precoci per il 2030, ma anche se nel mondo si sta osservando un certo declino in percentuali e numeri assoluti, la tendenza non è ancora sufficiente per raggiungere la meta prefissa. Continua a leggere “Stop ai matrimoni precoci!”

L’8 marzo in Palestina è sempre stata una ricorrenza connotata da un’intersezione emblematica che, nella storia, ha tenuto insieme l’emancipazione delle donne dall’impianto di oppressione patriarcale radicato nella società palestinese, con la resistenza contro la dominazione coloniale britannica, prima, e la lotta di affrancamento dall’occupazione israeliana, dalla Grande Rivolta degli anni trenta, alla tragedia della Nakba, fino ai giorni nostri. Continua a leggere “Il movimento delle donne in Palestina”
Se un uomo sul lavoro è definito un capo, convincente, dedicato ai risultati, curato nell’aspetto, o elegante, le donne, spesso, nello stesso ambito e situazioni, sono invece additate come dispotiche, assillanti, egoiste, vanesie, e ostentatrici. Non lasciate che le etichette vi trattengano. Siate forti e splendete!
Dal 2019, anche quest’anno nel mese di febbraio, il Toro e la Bambina pubblica Redemption Song di Bob Marley. La cover di Alicia Keys si aggiunge a quelle di John Legend, Laureen Hill e Ziggy Marley, i Gentleman e Ky-Mani Marley, e Chris Cornell.
L’11 febbraio 1990, Nelson Mandela venne rilasciato dopo 27 anni di carcere. Quattro mesi più tardi, rese un discorso storico al Parlamento Europeo, con il quale rivendicava la necessità di porre termine al sistema politico-economico dell’apartheid, sulla base di un ampio processo di riconciliazione nazionale. Continua a leggere “Liberazione di Nelson Mandela”

Il 25 novembre viene celebrata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999. Continua a leggere “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”

La Conferenza mondiale sulle donne di Pechino (1995), con la sua Dichiarazione e Piattaforma d’azione, adottate all’unanimità, è stata la prima a riferirsi in maniera circonstanziata ai bisogni specifici delle bambine e le ragazze.
Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”
Le ragazze non possono farlo! Alle volte, lo senti dire; altre, lo percepisci. Le ragazze non sanno fare musica rock, non sono forti, non sono adatte al rap. Invece sì, le ragazze possono eccome! Possono rappare, gestire e avere imprese proprie. Devi solo essere te stessa. Forza ragazze, scavalcate il muro! Spaccate tutto, siate forti e prendetevi la scena. Rendete il mondo più semplice, fresco e bello!

In Africa si trovano oltre 900 mila uomini e donne dell’etnia pigmea, distribuiti in tredici paesi – Angola, Botswana, Burundi, Camerun, Gabon, Guinea Equatoriale, Namibia, Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Ruanda, Tanzania, Uganda e Zambia -, di cui il 60 per cento risiede nella Rdc. Continua a leggere “Pigmei, rifugiati della conservazione”

Il tema di quest’anno, per la celebrazione della Giornata internazionale delle ragazze nelle tecnologie dell’informazione e la comunicazione (Tic), è la leadership. Continua a leggere “Giornata internazionale delle ragazze nelle tecnologie dell’informazione e la comunicazione”

La Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne viene celebrata da oltre un secolo. La prima, infatti, ebbe luogo nel marzo del 1911. Continua a leggere “Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne”
Ogni anno, a febbraio, il Toro e la Bambina pubblica Redemption Song di Bob Marley. Dal 2019, oltre alla versione originale, sono state proposte le cover di John Legend, Laureen Hill e Ziggy Marley, i Gentleman e Ky-Mani Marley, e Chris Cornell. Continua a leggere “Redemption Song”
Nel 1989, il prominente membro dell’American Indian Movement (Aim) per i diritti dei nativi americani, Russell Means, fece la sua prima requisitoria in un’audizione al senato degli Stati Uniti, con una critica circostanziata al Bureau per gli Affari Indiani. Continua a leggere “Russell Means al senato degli Stati Uniti”
“Oh Freedom” è un inno del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti degli anni ’50 e ’60. Continua a leggere “Martin Luther King Jr. Day”

Il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana, la vettura che conduce le sorelle Minerva, Patria e Maria Teresa Mirabal, a fare visita in carcere ai propri mariti, prigionieri politici, subisce un’imboscata, da parte dei servizi segreti del regime di Rafael Leónidas Trujillo. Continua a leggere “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”

Sapevi che, nel mondo, 1 bambina su 5 non finisce le medie, e 4 ragazze su 10 non portano a termine la scuola secondaria superiore? Continua a leggere “Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze”

La parità retributiva è una pietra miliare per il pieno compimento dei diritti umani e dell’equità di genere, nonché un principio fondamentale di giustizia. Continua a leggere “Giornata internazionale della parità retributiva”

Lavoratori e lavoratrici devono avere la stesso salario non solo se svolgono lo stesso lavoro, ma anche se il lavoro è di uguale valore. Continua a leggere “Stesso lavoro, stesso valore, stesso salario”

Rosa Parks, scomparsa nel 2005, divenne famosa in tutto il mondo, ispirando film, libri e canzoni, per essere stata arrestata il primo dicembre del 1955, al non aver ceduto il suo posto sull’autobus a un uomo bianco. La first lady dei diritti civili, così come definita nel 1999, con l’attribuzione della medaglia d’oro del Congresso, il più prestigioso riconoscimento civile statunitense, non fu, in realtà, la prima persona a Montgomery a ribellarsi alle norme segregazioniste. Nove mesi prima, Claudette Colvin, una ragazza di 15 anni, era stata condannata per aver violato la stessa ordinanza. Continua a leggere “Claudette Colvin: la first girl dei diritti civili”

Afghanistan. Where is my name?
Il Toro e la Bambina, 11 febbraio 2018
Su twitter si può seguire e partecipare alla campagna #WhereIsMyName per rivendicare il diritto all’identità delle afghane. Continua a leggere “Evergreen: Afghanistan. Where is my name?”

All’età di sei anni, Ruby Bridges dette una significativa spinta in avanti alla causa dei diritti civili negli Stati Uniti, diventando nel novembre del 1960 la prima studentessa afroamericana a essere ammessa in una scuola elementare per bianchi. Continua a leggere “Ruby Bridges”
Per la nazione Mescalero Apache, le ragazze diventano donne attraverso la cerimonia del sorgere del sole – un antico rito di passaggio che dura quattro giorni. Il documento video mostra la prova di Julene Geronimo, nipote in linea diretta, discendente di quarto grado, del medico tradizionale e capo Bedonkohe Ndehndahe, Apache Geronimo, uno degli ultimi guerrieri dei nativi ad arrendersi (Skeleton Canyon, fra Arizona e Nuovo Messico, 1886), all’esercito degli Stati Uniti, che li derubò del proprio territorio. Continua a leggere “Il rito di passaggio delle ragazze Apache”

L’istruzione è importante, in special modo per una ragazza. Ti permette di avere sicurezza in te stessa, realizzare il tuo talento, e difendere i tuoi diritti. Se non sei istruita, non sarai cosciente dei tuoi diritti e responsabilità. Gli insegnanti marcano il principio di tutto questo. Ti chiedono, “cosa vuoi fare nel futuro?” Se rispondi “il medico”, non possono ribatterti “ma sei una femmina”. Devono dirti “ce la puoi fare”. Continua a leggere “Jakomba Jabbie”
Como la luna aparece en el cielo / Come la luna che appare nel cielo
Como la marea que viene y va / Come la marea che viene e che va
Como las flores que nacen y mueren / Come i fiori che nascono e muoiono
Así mi cuerpo cambiando está / Così il mio corpo cambia Continua a leggere “Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”

Iran. My Stealthy Freedom
Il Toro e la Bambina, 19 gennaio 2018
Aveva risposto all’appello di Masif Alinejad, attivista in esilio, di mostrarsi a capo scoperto – un crimine per le donne in Iran, ed è stata arrestata all’incrocio di due strade a Teheran, dove sventolava il suo hijab a maniera di bandiera bianca. Il video amatoriale ha fatto il giro del cyberspazio. Continua a leggere “Evergreen: Iran. My Stealthy Freedom”

La giornata internazionale di Nelson Mandela è stata creata, nel 2009, dalle Nazioni Unite, in riconoscimento al suo contributo per la democrazia e la pace. Continua a leggere “Giornata internazionale di Nelson Mandela”
[ngg src=”galleries” ids=”6″ display=”basic_slideshow”]
Scritta e interpretata da Vivir Quintana e Leticia Gallardo Martínez, in spagnolo e ayuujk (variante di Tlahuitoltepec, Messico) e suonata dalla banda femminile regionale “Donne del Vento Fiorito”. La banda venne fondata nel 2006 da 40 donne di diverse comunità indigene dello stato di Oaxaca. Canción sin miedo è diventata un inno contro la violenza sulle donne.

Dei 31 paesi in cui si applica la mutilazione genitale femminile, 27 si trovano nel continente africano, anche se la geografia del fenomeno è variegata. In questi, oltre un milione di donne sono state vittime della pratica che si radica in una profonda disuguaglianza di genere e l’ossessione per il controllo della sessualità. Continua a leggere “Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili”

Fra le conseguenze drammatiche della pandemia COVID-19, a causa del confinamento domiciliare prolungato e ripetuto, si è registrato un aumento della violenza contro le donne, sia fra le mura domestiche, sia nel ciberspazio. Continua a leggere “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”
“Bacha posh” è il nome per le bambine che i genitori afghani costringono a vestirsi e farsi passare per maschi, in modo che possano contribuire all’economia domestica, aiutando i padri nelle loro attività o svolgendo altre mansioni fuori dalla casa che rafforzano il reddito familiare. Continua a leggere “Afghanistan: lei è mio figlio”
Gli Unni invadono la Cina e viene chiesto a ogni famiglia di mandare in guerra gli uomini in difesa del paese. La lettera di coscrizione arriva anche al vecchio padre di Mulan, il quale a causa dell’età, e ferite di precedenti battaglie, avrebbe scarse possibilità di sopravvivere. Continua a leggere “Mulan: il coraggio di restare fedeli a sé stesse”

Testimoni e custodi del mondo, le persone appartenenti ai popoli originari sono 370 milioni, secondo i dati elaborati dalle Nazioni Unite, 430 per Survival International. Cinquemila comunità distribuite in settanta paesi, alcune delle quali prossime all’estinzione, e tutte soggette ad alti livelli di esposizione al Covid-19. Continua a leggere “Giornata mondiale dei popoli indigeni”
Nice Nailantei è impegnata nella lotta contro la mutilazione genitale femminile in Kenia. Il suo lavoro si dirige alle comunità proponendo un rito di iniziazione all’età adulta alternativo, un passaggio non aggressivo, non inibitorio della vita sessuale, e non rischioso per la salute delle future donne.
Merida è una giovane che ama la vita, abile cavallerizza e arciera infallibile. Tre lord dei clan che suo padre governa presentano ciascuno il figlio come pretendente. Dovranno partecipare a un torneo e il migliore potrà averla in moglie. Continua a leggere “Merida: il coraggio dell’indipendenza”
Orgogliosamente fornito da WordPress | Tema: Baskerville 2 di Anders Noren.