Mi sposerò quando ne avrò voglia!

Il regista Zee Ntuli ha diretto il video “I’ll marry when I want”, per l’omonima campagna di ActionAid del 2025, con la produzione di Darling Films South Africa e l’agenzia pubblicitaria Dude. A livello globale, 12 milioni di ragazze ogni anno si sposano prima dei 18 anni, il che significa una ogni tre secondi. ActionAid, da tempo, svolge la missione di coinvolgere l’opinione pubblica contro la pratica dei matrimoni forzati e precoci, grazie a un approccio integrato che include le dimensioni dell’istruzione, l’emancipazione femminile, la partecipazione comunitaria e l’impegno civile e politico.

Ntuli è noto per esplorare temi di identità e appartenenza e dinamiche sociali. Il video ritrae un gruppo di studentesse in atteggiamento riflessivo e, a tratti, turbato, e finisce con il celebrare la loro ribellione contro le imposizioni del sistema patriarcale, con scene di giocosa distruzione, montate sulla canzone “Selfish Soul” dei Sudan Archives. Le ragazze si disfano con energia e allegria dei simboli del matrimonio tradizionale: gli abiti nuziali vengono accartocciati e strappati, le sedie del ricevimento rovesciate e le scarpette bianche da sposa calpestate nel fango. Poi, prendono in mano un gessetto e scrivono sulla lavagna ciò che davvero vogliono.

La campagna si avvale di una poesia di Eileen Piri, tredicenne del Malawi, la cui denuncia e aspirazioni hanno raggiunto il pubblico globale, in un intervento al TEDx dell’attivista Memory Banda. Banda è l’ideatrice della rete Malawi’s girls empowerment e i gruppi Let girls lead, che hanno l’obiettivo di sensibilizzare le ragazze sui loro diritti e incoraggiarle a rimanere a scuola. La poesia di Eileen è frutto di un progetto di condivisione e narrazione, attraverso diverse forme di espressione artistica, di esperienze, sogni e sfide.

Il film è stato girato nel distretto di Namutumba, una delle regioni dell’Uganda con la più alta incidenza di violenza di genere e, in particolare, di matrimoni forzati e precoci. Le protagoniste sono allieve della scuola primaria di Buwongo, sostenuta da ActionAid. Con questa performance, hanno dato corpo e voce a un fenomeno di cui sono state testimoni dirette nella loro vita quotidiana.

Per l’agenzia Dude, che si è occupata anche di una campagna statica, si è voluto creare un “manifesto di libertà”, una “storia di forza piuttosto che di fragilità”. Le ragazze “giocano, rompono e ricostruiscono, rivendicando la propria libertà con leggerezza e potenza”.

ActionAid afferma che “i matrimoni precoci non distruggono solo l’infanzia, ma le opportunità di intere generazioni”. Con “I’ll marry when I want”, l’organizzazione ha inteso “amplificare le loro voci e ricordare a tutti che il cambiamento inizia con il diritto di scegliere”.

 

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