
Dopo la Guerra dei sei giorni, nel 1967, Israele ha reso l’esposizione della bandiera della Palestina nei territori occupati un reato punibile dall’esercito. Continua a leggere “Viva la vida”
Blog di Geopolitica di Maddalena Pezzotti

Dopo la Guerra dei sei giorni, nel 1967, Israele ha reso l’esposizione della bandiera della Palestina nei territori occupati un reato punibile dall’esercito. Continua a leggere “Viva la vida”

Il più grande che l’Eurasia occidentale abbia mai visto, l’Impero romano si estendeva, da un lato, dal Vallo di Adriano all’Iraq settentrionale e, dall’altro, dalla foce del Reno ai monti dell’Atlante nel Nord Africa. Continua a leggere “Almanacco: caduta dell’Impero romano d’Occidente”

Le cinque giornate di Milano raccontano del coraggio e la determinazione di una popolazione a lungo oppressa da una potenza occupante, che ne sfruttava le risorse e restringeva i diritti, controllando l’amministrazione pubblica, la giustizia e l’economia. Continua a leggere “Almanacco: le cinque giornate di Milano”

Una galleria di trentadue post, pubblicati a partire dal 2017, per ripercorrere le tappe cruciali del conflitto israelo-palestinese. E soprattutto, per ricordare come la storia si ripete, quando non vengono riconosciute le discriminazioni, fermati i soprusi e le violenze, analizzati gli scenari nella loro complessità, e affrontate le problematiche con giustizia ed equità. Continua a leggere “Breve storia del conflitto israelo-palestinese”

Nel settembre del 2007, Israele dichiarò Gaza “territorio ostile”. Ebbe, quindi, inizio l’applicazione di pesanti sanzioni economiche, e regolamentazioni penalizzanti alle esportazioni e le importazioni di merci palestinesi. Israele, inoltre, interruppe le forniture di elettricità, carburante, e altri servizi essenziali. Continua a leggere “Almanacco: Blocco della Striscia di Gaza / Conflitto israelo-palestinese”

Il regime di Napoleone III, instaurato dal 1852 al 1870, altrimenti conosciuto come Secondo Impero, fu costretto a soccombere alla resistenza opposta dal popolo messicano all’invasione francese, malgrado l’eccellenza militare dell’esercito professionale, comandato dal generale Charles Ferdinand Latrille, conte di Lorencez, veterano della campagna di Algeria e la guerra di Crimea. Continua a leggere “Almanacco: la battaglia di Puebla”

L’8 dicembre 1987, alla presenza di centinaia di testimoni oculari, due furgoni di operai palestinesi, di ritorno al campo profughi di Jabaliyya, vennero investiti con violenza, mentre erano fermi al trafficato valico di Erez, al confine nord tra la Striscia di Gaza e Israele, da un autotreno delle truppe regolari, che tolse la vita a quattro persone e provocò diversi feriti. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada delle Pietre / Conflitto israelo-palestinese”

La Primavera araba, e le imponenti dimostrazioni popolari a Ramallah e Gaza, nel 2011, indussero i partiti politici antagonisti, Hamas e Fatah, a colmare le distanze. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Pilastro di Difesa / Conflitto israelo-palestinese”

Nell’ottobre del 2015, ebbe inizio da parte palestinese un’ondata di violenza senza precedenti, durata otto mesi. La lunga serie di attacchi a persone con armi da taglio – coltelli, machete e forbici -, ebbe un notevole picco proprio nel trimestre iniziale con una media di tre al giorno. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada dei Coltelli / Conflitto israelo-palestinese”

L’Accordo di Oslo, del 4 maggio 1999, aveva stabilito la creazione di una Palestina indipendente. Ciò nondimeno, dall’avvio delle negoziazioni, nel 1993, sino allo scoppio della Seconda Intifada, il 28 settembre del 2000, ebbe luogo una rapida espansione degli insediamenti illegali. Continua a leggere “Almanacco: l’Intifada di al-Aqsa / Conflitto israelo-palestinese”

Dopo sette anni di aspre divisioni, nel 2014, Fatah e Hamas, i due principali fronti dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) e dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), maturarono la decisione di mettere fine alla lotta intestina che aveva monopolizzato e paralizzato la vita civile nei territori occupati. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Margine di Protezione / Conflitto israelo-palestinese”

La decisione della Corte Suprema israeliana, in merito allo sgombero di residenti palestinesi dal quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est, il 6 maggio 2021, segnò l’inizio di una serie di proteste. L’area, annessa a Israele in maniera illegale dal 1980, ai sensi dell’ordinamento giuridico internazionale, è parte dei territori occupati. La sentenza, quindi, esacerbava una situazione, già problematica, di flagrante violazione dei diritti umani. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Guardiani delle Mura / Conflitto israelo-palestinese”

La campagna militare nella Striscia di Gaza denominata “Inverno Caldo” venne criticata per uso sproporzionato della forza dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite, che esortarono Israele a fermare tutte le attività che mettevano in pericolo i civili, in violazione del diritto internazionale. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Inverno Caldo / Conflitto israelo-palestinese”

Iniziata con un raid aereo il 27 dicembre 2008, con perdite stimate, in quella sola data, tra 200 e 300, e 700 feriti riportati da centri medici palestinesi, l’operazione Piombo Fuso, dalla notte del 3 gennaio 2009, proseguì con una mobilitazione via terra nella striscia di Gaza. Continua a leggere “Almanacco: Operazione Piombo Fuso / Conflitto israelo-palestinese”

Il 12 settembre 1990 ebbe inizio la riunificazione della Germania, grazie alla firma del trattato sul suo stato finale, tra la Repubblica democratica tedesca (Rdt), la Repubblica federale tedesca (Rft), e le quattro potenze che la occuparono alla fine della seconda guerra mondiale. Continua a leggere “Almanacco: riunificazione della Germania”
Nell’ultima fase del secondo conflitto mondiale, nel 1945, gli Stati Uniti condussero bombardamenti atomici sulle città di Hiroshima e Nagasaki. Questi eventi rappresentano l’unico impiego letale di armamenti nucleari che sia mai stato realizzato nella storia. Continua a leggere “Almanacco: gli Stati Uniti bombardano Hiroshima”

7 aprile 1954
Il presidente degli Stati Uniti, Dwight D. Eisenhower, a seguito della caduta dell’Indocina francese, oggi Vietnam, si riferì, per la prima volta, al rischio dell’espansione del comunismo nel sud-est asiatico. In questo frangente, coniò la cosiddetta “teoria dell’effetto domino”, che determinarà la posizione degli Stati Uniti nel decennio seguente. Continua a leggere “Almanacco: Indocina”

L’Accordo Quadro Generale per la Pace in Bosnia ed Erzegovina, anche conosciuto come Protocollo di Parigi o Accordo di Dayton, fu stipulato tra il 1° e il 21 novembre del 1995, nella base aerea USAF Wright-Patterson di Dayton, Ohio, negli Stati Uniti. Con esso ebbe termine la guerra in Bosnia ed Erzegovina. Continua a leggere “Almanacco: il protocollo di Parigi”

4 marzo 1789
Il primo congresso della storia degli Stati Uniti d’America, composto da 13 rappresentanti e 9 senatori, si riunisce e dichiara l’entrata in vigore della costituzione. Continua a leggere “Almanacco: la costituzione degli Stati Uniti”

3 novembre 1970
Fondatore del partito socialista del Cile, Salvador Allende fu il primo dirigente marxista ad arrivare alla presidenza attraverso le urne in America Latina. Continua a leggere “Almanacco: Salvador Allende giura come presidente del Cile”

24 luglio 1148
Quattro giorni di assedio, un esercito di 50 mila uomini, guidato da due regnanti, Luigi VII di Francia e Corrado III di Germania, e una storica disfatta, che portò a conclusione la II Crociata (1147-1150), condotta dal cristianesimo contro l’islam. Continua a leggere “Almanacco: l’assedio di Damasco”

17 giugno 1397
Margherita I di Danimarca, figlia del re di Danimarca Valdemaro Atterdag, e moglie del re di Norvegia, riunifica i regni di Danimarca, Norvegia e Svezia in un solo stato scandinavo forte. Con l’Unione di Kalmar (Kalmarunionen) i tre rinunciano alla sovranità, ma non all’indipendenza. Continua a leggere “Almanacco: l’Unione di Kalmar”

7 maggio 1945
La Germania firma la resa incondizionata a Rheims in Francia. Si concludono sei anni di guerra in Europa.

9 aprile 1991
La Repubblica Sovietica Georgiana si separa dall’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e assume il nome di Georgia. Tbilisi resta la capitale. Continua a leggere “Almanacco: Georgia”

26 marzo 1979
Israele accorda la restituzione della penisola del Sinai all’Egitto. Continua a leggere “Almanacco: relazioni israelo-egiziane”

27 gennaio 1945
Le truppe dell’Armata Rossa, del generale Kurockin, spalancano i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, liberando circa 7 mila prigionieri. Molti erano bambini, e una cinquantina di loro aveva meno di otto anni, usati come cavie per la ricerca medica. Continua a leggere “Almanacco: l’Armata Rossa libera Auschwitz”

26 dicembre 1991
Il soviet supremo si riunisce per l’ultima volta e dissolve formalmente l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (Urss). Il giorno precedente Gorbačëv aveva rassegnato le dimissioni da presidente. Continua a leggere “Almanacco: Unione Sovietica”

21 novembre 1963
Il Trans-Karakoram, regione montagnosa di 5.800 chilometri quadrati quasi disabitata, contesa fra il Pakistan e l’India è ceduta alla Cina dal Pakistan. L’accordo frontaliero viene condizionato alla risoluzione finale della disputa del Kashmir, grande quasi come il Regno Unito, e suddiviso fra India (Ladakh), Pakistan (Gilgit-Baltistan, sottratto all’India) e Cina (Aksai Chin).
Continua a leggere “Almanacco: relazioni Cina-India-Pakistan”

9 settembre 1948
La Corea è divisa in Repubblica Democratica Popolare (Corea del Nord) e Repubblica di Corea (Corea del Sud). Pyongyang e Seoul sono le rispettive capitali. Continua a leggere “Almanacco: Corea”

23 maggio 1951
La Cina assume il controllo del territorio non riconosciuto del Tibet. Continua a leggere “Almanacco: Cina”

Emiliano Zapata Salazar, figura centrale della rivoluzione messicana, muore in un’imboscata il 10 aprile del 1919. Continua a leggere “Emiliano Zapata”
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