Almanacco: l’Unione di Kalmar

17 giugno 1397

Margherita I di Danimarca, figlia del re di Danimarca Valdemaro Atterdag, e moglie del re di Norvegia, riunifica i regni di Danimarca, Norvegia e Svezia in un solo stato scandinavo forte. Con l’Unione di Kalmar (Kalmarunionen) i tre rinunciano alla sovranità, ma non all’indipendenza.

L’aggregazione politica della Scandinavia fu un caso unico nella storia. Venne formata nella località svedese di Kalmar, dove nel 1389 truppe danesi e svedesi avevano sconfitto il re di Svezia Alberto di Meclemburgo, inviso alla nobiltà del suo paese, la quale vedeva inoltre nell’Unione un mezzo utile per mettere in scacco la crescente influenza della Lega Anseatica. Le città di questa alleanza che, nel tardo medioevo e fino all’inizio dell’era moderna, mantenne il monopolio dei commerci su gran parte dell’Europa settentrionale e del mar Baltico, erano sudditi formali del Sacro Romano Impero, rappresentato da Alberto.

La regina Margherita manovrò per far sì che il bisnipote Eric di Pomerania venisse riconosciuto erede al trono norvegese ed eletto monarca nelle altre due nazioni. Tuttavia, mentre Margherita promise di proteggere i privilegi della nobiltà svedese, Eric decise di rafforzare la monarchia. Il progetto si erose a partire dagli anni trenta del XV secolo, fino al punto della rivolta armata di Engelbrecht, che portò all’espulsione dei danesi dalla Svezia e la deposizione di Eric.

Nel vuoto di potere sorto alla morte di Cristoforo di Baviera, nipote di Eric, la Svezia cercò di ristabilire l’Unione sotto la propria corona. Carlo VIII di Svezia venne eletto re di Norvegia l’anno seguente l’investitura, ma i conti di Holstein, più influenti di svedesi e norvegesi messi assieme, fecero sì che nel 1448 il Consiglio Segreto di Danimarca nominasse re Cristiano I di Oldenburg, un esponente della loro casata, e legittimo successore al trono di Norvegia, poi eletto re di Svezia nel 1457 dai reggenti, in seguito all’esilio del re svedese. Durante i sette decenni successivi le lotte di potere tra Svezia e Danimarca dominarono l’Unione.

Gli svedesi non erano contenti delle frequenti guerre danesi che erano di disturbo alle esportazioni di ferro verso il continente. Da parte sua, il Consiglio Segreto di Svezia voleva mantenere un livello di autogoverno e la centralizzazione amministrativa in Danimarca alimentava malumori e sospetti. Dopo la riconquista della Svezia da parte di Cristiano II di Danimarca e il bagno di sangue di Stoccolma nel 1520, gli svedesi diedero il via a una nuova ribellione che scacciò per la seconda volta le forze danesi nel 1521. L’elezione di Re Gustavo I dei Vasa, il 6 giugno 1523, ripristinò la sovranità della Svezia e dissolse l’Unione di Kalmar.

Un movimento scandinavista prese vita a metà del XIX secolo. L’obiettivo era quello di riunire le nazioni dell’Unione di Kalmar, sotto un unico monarca.

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