L’allontanamento forzato dei palestinesi dal 1922

Intellettuale e studioso socialista, Ilan Pappé, è uno dei rappresentanti della cosiddetta “nuova storiografia” israeliana, che ha come fine scientifico ed etico quello di sottoporre a un accurato riesame la documentazione orale, che è prevalsa per decenni, nel tracciare le linee ricostruttive storiche relative alla nascita dello Stato d’Israele e del sionismo. Pappé incarna la voce più critica nei confronti della leadership politica israeliana, da David Ben Gurion in poi.

Professore cattedratico nel Dipartimento di storia dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, e co-direttore del Centro per gli studi etno-politici, ha fondato e guidato l’Istituto per la pace di Givat Haviva, in Israele (1992-2000), e ha ricoperto la cattedra dell’Istituto Emil Touma per gli Studi palestinesi di Haifa (2000-2008).

Secondo Ilan Pappé, l’esodo palestinese del 1948 (Nakba) può essere paragonato a un’operazione di “pulizia etnica”, conseguenza di una politica pianificata da Ben Gurion e messa in opera dai suoi consiglieri; sempre secondo Pappé, questa politica venne applicata sin dal dicembre del 1947, ben prima quindi della proclamazione dello Stato d’Israele.

In commemorazione della Nakba e dell’occupazione che continua fino a oggi, Visualizing Palestine ha prodotto e diffuso queste cinque info-grafiche, che accanto a Gaza stripped, aggiungono aspetti delle molteplici dimensioni dell’allontanamento forzato della popolazione e della perdita di territorio in Palestina.

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