Almanacco: relazioni Cina-India-Pakistan

21 novembre 1963

Il Trans-Karakoram, regione montagnosa di 5.800 chilometri quadrati quasi disabitata, contesa fra il Pakistan e l’India  è ceduta alla Cina dal Pakistan.  L’accordo frontaliero viene condizionato alla risoluzione finale della disputa del Kashmir, grande quasi come il Regno Unito, e suddiviso fra India (Ladakh), Pakistan (Gilgit-Baltistan, sottratto all’India) e Cina (Aksai Chin).

  Parte dell’antica Via della Seta, e crogiolo di cultura kashimiri, turca e buddista, connetteva l’India ai mercati dell’Asia Centrale e la Cina.  Oggi è il principale focolaio di confronto geopolitico fra India, Cina e Pakistan.

Per il Pakistan è un’area non demarcata che, essendo sotto la propria amministrazione, non è a questioni legali; mentre per l’India è stata defacata dallo stato del Jammu e Kashmir.  Il Trans-Karakoram è inospito e caratterizzato da un’alta concentrazione di rilievi oltre gli 8 mila metri, come il K2 seconda vetta del mondo, adiacente al campo di battaglia alla maggiore altitudine del pianeta: il ghiacciao Siachen, conquistato dall’India nel 1984, e al crocevia di tre potenze nucleari.  Nonostante il dispiegamento di osservatori delle Nazioni Unite, nel 1965 e nel 1999, lungo i 17 chilometri del confine, sono scoppiati due conflitti fra l’India e il Pakistan, per guadagnare o mantenere vantaggio strategico, e dal 1950 sono state uccise 50 mila persone.  L’insediamento su certe alture, infatti, da parte del Pakistan o della Cina, permetterebbe di isolare il Ladakh indiano dal resto del Kashmir.

La decisione del Pakistan è stata dettata da obiettivi di corto e medio termine.  Non ha risolto il problema del Kashmir, ma ha implicato un riconoscimento del controllo de facto del territorio occupato, e un’alleanza informale con la Cina per la difesa da un eventuale attacco dell’India.  Allo stesso tempo, il Pakistan è riuscito ha indebolire la posizione negoziale della nemica storica.  Tuttavia, l’accordo rappresenta un pericolo anche per le ambizioni del Pakistan, dato che in teoria la Cina ha acquisito la capacità di incursionare in tutto il Kashmir per via terrestre.

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