Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Stando ai dati diffusi, riferiti ai primi nove mesi del 2018, in Italia, le donne assassinate sono 94, in 32 casi si parla di femminicidio, ovvero quando una donna viene uccisa in ragione del proprio genere; le denunce per maltrattamenti in famiglia sono 10.204, è recidivo il 17 per cento degli ammoniti; il reato di percosse ha registrato 8.718 casi; sono 2.977 le donne vittime di abuso sessuale;  i numeri dello stalking arrivano a 8.414, con un incremento di segnalazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  Per il 90 per cento, la violenza è perpetrata da fidanzati, mariti, compagni, durante le relazioni o quando queste si sono concluse.  Le regioni in cui le donne denunciano di più sono la Sicilia, la Campania e l’Emilia Romagna.

One thought on “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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  1. Oggi, 25 novembre, è la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”. Ci sono tantissime iniziative in tutto il mondo che ricordano questo gravissimo problema delle nostre civiltà ed anche in Italia ci sono stati numerosi eventi e iniziative meritorie per ricordare quanto sia attuale questa piaga. Quella che ha avuto forse maggior risonanza mediatica è quella è quella che sotto il claim “Non è normale che sia normale” ha avuto come testimonial numerosi personaggi della politica, della cultura e dello spettacolo per dirci che la violenza sulle donne non deve essere vissuta un fatto normale ed ineluttabile della vita quotidiana. Questo oggi… E domani?Domani sarà tutto come ieri… Sarà normale che in Italia ci sia un femminicidio ogni tre giorni, fatti che oramai si trattano sui giornali con cinque righe in cronaca tranne quando l’omicida è un immigrato, ma questo è un altro problema…. Sarà normale che centinaia di migliaia di donne subiscano maltrattamenti (fisici, psicologici e di qualsiasi altro tipo) in famiglia, tra partner o tra persone che appena si conoscono o non si conoscono. Sarà normale che un uomo che invita una donna a cena poi voglia quella “cosa” li e se non la ottiene magari diventa violento. Sarà normale che un uomo possa permettersi di fare battute pesanti e allusive ad una donna. Sarà normale che un uomo possa toccare una donna senza il suo consenso. Sarà normale che se vuoi ottenere qualcosa, che magari ti spetta, da un uomo sul posto di lavoro devi percorrere proprio quella strada lì. E saranno normali tutti gli ignobili comportamenti che erano normali ieri e che tolgono dignità ad una donna. Tutto ciò per dire che la violenza ed i maltrattamenti sulle donne non si eliminano con spot ed eventi un giorno all’anno, ma con un profondo processo di cambiamento culturale che impiegherà anni, se non decenni, per dare i suoi frutti. Il cambiamento culturale riguarda anche noi donne che spesso consideriamo la violenza come un “pegno” da pagare per il solo fatto di essere nate donne e che ci vergogniamo dei maltrattamenti che subiamo come se fossero una nostra colpa, dobbiamo fare molti passi avanti, dobbiamo denunciare e dobbiamo farci aiutare. Se mai iniziamo mai arriveremo ad un risultato e questo lo dobbiamo fare per le nostre figlie e per le nostre nipoti.

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